Riscaldamento solare per piscine Consigli e Prezzi

Spesso l’utilizzo della piscina è influenzato fortemente dalla temperatura dell’acqua, che ne preclude il piacevole uso a seconda della sensibilità di ciascuno. Il riscaldamento solare per piscine non solo permette di sfruttare a pieno e con soddisfazione l’impianto, ma anche di avere a disposizione la tecnologia più efficiente a costi di gestione annuale bassissimi.
Gli impiantisti sono preparati a studiare impianti ad hoc ma conoscere le caratteristiche ci aiuta a muoverci meglio tra i fornitori.

La maggior parte dei sistemi di riscaldamento solare per piscina, ma anche per riscaldare la casa, sono composti da:

  • Un collettore solare – il dispositivo, attraverso il quale viene fatta circolare l’acqua della piscina, che verrà riscaldato dal sole. Si tratta di quelle “scatole in vetro nero” oppure tubi che vengono direttamente esposti al sole.
  • Un filtro – utile a rimuovere i residui prima che l’acqua venga pompata attraverso il collettore;
  • Una pompa – che spinge acqua attraverso il filtro e il collettore fino alla piscina;
  • Una valvola di controllo di flusso – dispositivo automatico o manuale che devia l’acqua della piscina tramite il collettore solare.

pannelli solari piscina

L’acqua della piscina viene pompata attraverso il filtro e poi attraverso il collettore solare, dove si riscalda prima di essere restituita. Durante i mesi estivi, se la temperatura è molto alta, il collettore può anche essere usato per raffreddare la piscina facendo circolare l’acqua attraverso il collettore durante la notte.

Alcuni sistemi includono sensori e una valvola automatica o manuale per deviare l’acqua attraverso il collettore. Quando la temperatura del collettore è simile alla temperatura della piscina, l’acqua filtrata viene semplicemente bypassata.

I collettori solari nascono con diverse tecnologie e la scelta dipende dal clima e dall’utilizzo, vedi in manera approfondita l’articolo dedicato alle differenze dei pannelli solari per produrre acqua calda.

I collettori non vetrati sono pannelli ad uso esclusivamente estivo, poichè il loro funzionamento ha bisogno di una buona insolazione e temperature esterne superiori ai 20 °C; la temperatura dell’acqua in uscita non supera normalmente i 40 °C. La loro installazione è semplice ed economica, e necessitano di poca o nessuna manutenzione. Inoltre, essendo privi di componenti metallici, sono al riparo da rischi di corrosione.

I collettori vetrati piani sono i “classici” pannelli solari per la produzione di acqua calda, di gran lunga i più diffusi sul mercato; hanno buoni rendimenti e un costo superiore ai non vetrati. Sono generalmente realizzati in tubo di rame su una piastra di alluminio con un rivestimento di ferro vetrato temperato, per un più efficiente scambio di calore e trasferimento fluidi tanto da poter essere utilizzati tutto l’anno anche per il riscaldamento domestico.

Entrambi i sistemi di collettori dovrebbero includere la protezione antigelo se saranno utilizzati in condizioni invernali.

Ci sono poi i collettori che utilizzano pannelli solari heatpipe sottovuoto, con alte performance e ovviamente costi maggiori. Riescono a scaldare l’acqua anche in inverno con poco sole.

Il primo punto per valutare un impianto a riscaldamento solare per piscine è esaminare la risorsa solare; l’efficienza e la progettazione di un riscaldatore solare dipende da quanta energia del sole raggiunge l’impianto. Anche se il clima non è caldo e soleggiato per la maggior parte del tempo può avere ancora una risorsa solare adeguata se si hanno a disposizione aree non ombreggiate che si affacciano a sud. Il fornitore del sistema solare o installatore è in grado di eseguire una analisi del sito.

Gli appaltatori del sistema solare utilizzano fogli di lavoro e programmi informatici per aiutare a determinare i requisiti di sistema. Approssimativamente la superficie del collettore solare deve essere uguale al 50% -100% della superficie della vostra piscina. Nelle zone più fredde e nuvolose potrebbe essere necessario aumentare il rapporto.

Indipendentemente dal clima di solito si può diminuire la superficie del collettore se si ricorre ad una copertura per piscina. Se si sta sostituendo un sistema di riscaldamento convenzionale con un sistema solare, potrebbe essere necessario una pompa più grande di quella attuale o una aggiuntiva più piccola per spostare l’acqua della piscina verso e attraverso i collettori.

Idealmente, il collettore è orientato verso sud, con una tolleranza di 15 gradi verso est o ovest anche se studi recenti hanno dimostrato che a seconda della posizione e inclinazione è possibile arrivare a 45º senza diminuire in modo significativo le prestazioni.

L’angolo al quale un collettore dovrebbe essere inclinato varia in base alla latitudine e al tempo d’uso dell’impianto. Idealmente, i collettori per l’estate devono essere inclinati di un angolo pari alla latitudine meno 10°-15º. Collettori di riscaldamento per tutto l’anno dovrebbero essere inclinati con un angolo uguale alla propria latitudine.

I prezzi

il costo per un impianto di riscaldamento solare per piscina dipende dalla grandezza della stessa, dalla portata d’acqua e del sistema di collettore solare utilizzato. Si parte da circa 3000 euro per pannelli piani per una piscina di 10 metri per 5, 4500 euro per un sistema heatpipe.

Come Scegliere i Pannelli Solari Termici

I pannelli solari termici sono lo strumento piú utile ed economico per produrre acqua calda per la casa. Il funzionamento è semplicissimo e anche se la tecnologia ha portato a delle piccole innovazioni e migliorie, di base può essere spiegato in poche parole: un tubo pieno d’acqua che viene lasciato al sole e che si scalda.

Avete mai provato a lasciare una bottiglia di plastica al sole, magari dipinta di nero? Provate a ad aprire il tappo dopo un paio d’ore di esposizione, l’acqua sarà bollente. Il principio è proprio questo. Oggi vi guideremo nella scelta dei pannelli solari termici dandovi i consigli giusti per il vostro impianto, come deve essere fatto, come va installato ed il prezzo giusto da spendere.

pannelli_solari_piani

Come funzionano i Pannelli Solari Termici

Un collettore solare termico ( fatto da pannelli piani o in tubi sottovuoto) è installato sul tetto della vostra casa. All’interno del collettore scorre l’acqua calda spinta all’ interno di un serbatoio coibentato che ha il compito di stoccarla e non disperdere il calore conservato. L’acqua calda è quindi disponibile per l’utilizzo in casa. miscelata con quella fredda può essere usata per docce, per il lavabo, per la cucina ecc. L’acqua usata viene sostituita nel circuito da quella nuova fredda nuovamente riscaldata dal sole ed il processo ricomincia.

Dove si installano i Collettori Solari

Per massimizzare le prestazioni dal proprio impianto, il collettore deve essere collocato su una superficie esposta a sud , con una inclinazione di 45 gradi verso il sole, senza ombreggiamenti. Anche una superficie piana o untetto esposto a sud-est o sud-ovest fornisce una buona resa e produzione di acqua calda.

Il dimensionamento dei Pannelli Solari

un sistema solare termico non occupa molto spazio, a differenza di quello che accade con il fotovoltaico. Un collettore utile per una famiglia di 4 persone ha bisogno di 2 mq di spazio, se utilizziamo i pannelli heatpipe anche qualcosa di meno. Il serbatoio, ove installato, è montato sopra la struttura con staffe o direttamente su tetto. Vedi l’articolo riguardante quanto spazio occupa un impianto solare termico.

heat_pipe

Circolazione Forzata o Naturale

parliamo di impianto solare a circolazione naturale quando l’acqua calda scende dal tetto posto in alto verso la casa in basso grazie alla gravità. Se invece l’impianto si trova sotto o allo stesso livello della casa avremo bisogno di un sistema con pompe elettriche che spingano l’acqua, impianto solare a circolazione forzata.

Pannelli Solari Prezzi

dipende dall’impianto scelto. Con collettore a pannelli piani e serbatoio da 250 litri, a circolazione naturale spendiamo circa 1500 euro. Se invece optiamo per un sistema heatpipe ad altre prestazioni, che può fornire acqua calda anche in pieno inverno con serbatoio dotato di resistenza elettrica che scaldi l’acqua quando va sotto una soglia, ci vogliono circa 2500 euro. Se vogliamo utilizzare una caldaia a gas che scaldi l’acqua quando fa molto freddo, quando il sole non è sufficiente, dobbiamo aggiungere circa 1500 euro. Ricordiamo che grazie alle detrazioni fiscali possiamo risparmiare il 50%.

Pannelli Solari Termici per il Riscaldamento

l’acqua calda può essere utilizzata non soltanto per utilizzo sanitario, ma anche per riscaldare la nostra casa. Il sistema che si usa è quello a pannelli radianti. In questo caso bisogna stendere sotto al pavimento una tubazione a serpentina in cui scorrerà l’acqua. E’ sufficiente l’utilizzo di acqua a 35 gradi per avere in casa 19-20 gradi distribuiti uniformemente grazie al riscaldamento a pavimento. Un risparmio in bolletta dell’ 80% rispetto al classico riscaldamento con i termosifoni alimentati da caldaia a gas.

impiantosolare_tetto

I modelli Sottovuoto

Ci sono due tipi principali di collettori solari termici: quelli piani e sotto vuoto (heatpipe) . I primi sono composti da una “scatola” coperta da un vetro assorbente all’interno dei quali ci sono i tubi piani connessi tra loro.  Il collettore assorbe il calore dal sole che viene trasferito ai tubi in cui scorre l’acqua fredda che verrà riscaldata  .

Si tratta di sistemi di lunga durata, economici e robusti. I tubi sottovuoto sono tubi di vetro messi uno dentro l’altro in cui si crea un vuoto dentro di loro. Il vuoto consente una migliore conduzione di alore e quindi piú efficienza. Questo sistema è piú costoso, piú fragile, ma consente di produrre acqua calda anche in inverno e con poca insolazione.

Solare e Fotovoltaico Insieme

si chiama impianto solare ibrido perchè con un unico sistema produciamo acqua calda e corrente elettrica. Ovviamente dobbiamo avere un grande spazio a disposizione. Per un impianto da 3 Kwp ci vorranno almeno 25 mq, ma risparmiamo qualcosa perche la parte dedicata al solare, quella che si occupa della produzione di acqua calda, è integrata nel sistema. I tubi piani o sottovuoto infatti sono adiacenti ai moduli solari che contribuiscono anche a raffreddare nelle caldi giornate estive rendendoli anche piú performanti.

Qual è l’aspettativa di vita di un impianto solare termico?

I pannelli piani sono dotati normalmente di una garanzia di 5 anni sul funzionamento del prodotto, ma possiamo prevedere una speranza di vita anche di 25 -30 anni. Quale è la manutenzione necessaria per un impianto solare termico?

La manutenzione richiesta è minima. Si consiglia di monitorare la pressione dell’impianto almeno ogni 1-2 anni solo per assicurarsi che il sistema sia in grado di lavorare al meglio. Il liquido acqua / antigelo che circola all’interno del sistema avrà bisogno di essere sostituito ad intervalli di cinque anni.
I collettori solari non richiedono alcuna pulizia poiché si lavano da soli grazie alla pioggia.

Ho Bisogno di permessi per installare un impianto solare

dipende dal vostro comune, vi consigliamo di verificare presso l’ufficio tecnico. Ad ogni modo basta una DIA (dichiarazione inizio attività) o meglio SCIA, se non si riceve parere contrario entro 30 giorni, si può iniziare con l’installazione. Diverso il problema se abbiamo un vincolo paesaggistico o storico che insiste nella nostra zona. In quel caso ci vuole anche l’autorizzazione della Soprintendenza. Se lo spazio dove montiamo i collettori è condominiale ci vuole il consenso dell’ assemblea.

Impianto Solare Termico a Circolazione Forzata Funzionamento

Se non volete installare esternamente un serbatoio, ad esempio se vivete nei centri storici dove può risultare anti estetico, potete optare per un impianto solare termico a circolazione forzata.  Il bollitore-serbatoio non viene eliminato, ma installato all’ interno dell’ abitazione, sul tetto rimane il solo collettore solare composto da pannelli piani o heat pipe, sottovuoto. Altra soluzione è quella di nasconderlo con un serbatoio del genere.

Nella circolazione forzata, il liquido composto da acqua e glicole, dopo essere stato riscaldato dai raggi solari, deve essere portato in maniera forzata nel bollitore. Questo avviene grazie a una pompa elettrica (purtroppo consuma un po’ di energia) che trasferisce il glicole, contenuto in un circuito in pressione, nella serpentina del bollitore. La pompa è controllata da una centralina elettronica che, grazie a sensori, rileva la temperatura del glicole in due o più punti dell’accumulo.

Non c’è quindi bisogno di avere il collettore installato superiormente all’ impianto come accade per un impianto a circolazione naturale in cui il liquido cade per gravità all’interno dell’ abitazione.

Due sensori di temperatura monitorano le temperature nel collettore solare e nel serbatoio. Se la temperatura del collettore è superiore alla temperatura del serbatoio di un determinato valore, la centralina avvia la pompa, che muove il fluido termovettore nel ciclo solare.

Quando la temperatura è salita ad una determinata soglia la centrale  spegne la pompa di nuovo. Nelle regioni in cui vi è pericolo di gelo, viene utilizzato un sistema a doppio circuito. L’acqua potabile è mantenuta all’interno del serbatoio, mentre l’acqua nel circuito solare viene miscelata con un agente anticongelante (glicole). Uno scambiatore di calore trasferisce il calore del ciclo solare al serbatoio di stoccaggio, e mantiene l’acqua potabile separata dalla miscela antigelo. 

I sistemi a circolazione forzata possono essere utilizzati per il riscaldamento della casa, ad esempio un sistema con pannelli radianti, e per l’acqua sanitaria. Nel primo caso, i collettori e i serbatoi di stoccaggio devono essere molto più grandi dei semplici sistemi per il riscaldamento dell acqua per solo uso sanitario.

E’ un sistema più complesso ed anche normalmente più costoso, ma offre notevoli vantaggi su impianti con grandi accumuli. Richiede manutenzione annuale o biennale e non è indipendente da fonti di energia elettrica, questo significa che ha un assorbimento elettrico.

solare termico a circolazione forzata

I pannelli solari a circolazione forzata hanno bisogno di una manutenzione almeno biennale, che effettuano degli specialisti , ciò perché il circuito primario è in pressione e pompe, centraline e sonde vanno controllate con regolarità. Per gli impianti solari a circolazione naturale è necessario invece solo un controllo che prevede pulitura del bollitore, sostituzione del glicole e delle guarnizioni di tenuta e controllo della valvola di sicurezza.

Dobbiamo mettere in conto anche che i pannelli solari sono esposti agli agenti atmosferici come pioggia, neve e grandine che potrebbe danneggiarli. La qualità del materiale scelto è quindi importante.  E’ fondamentale quindi la scelta di un pannello solare testato con prove sulla resistenza del vetro. Bisogna scegliere quindi un pannello solare non solo calpestabile ma anche con alte resistenze al carico neve.

 

Pannelli Solari Termici Fai da te

La tecnologia dietro un pannello solare termico è abbastanza semplice tanto che con un po’ di buona volontà potremmo realizzarne uno in casa. Se abbiamo la passione del fai da te e possediamo una buona manualità oggi vi proporremo alcuni progetti che vi guideranno passo passo per fabbricarli. In fondo la cosa è semplice: il sole scalda l’acqua che poi sarà resa disponibile per un uso sanitario: docce, lavello ed altro.

Se non volete sbattervi tanto sappiate comunque che in commercio ci sono alcune docce solari con un costo che oscilla tra 80 e 120 euro che vi faranno risparmiare gas per tutta la stagione estiva. Basta posizionarle in un balcone o giardino, in un posto dove arrivino i raggi del sole per dimenticarsi di aprire il gas.

Aquamarin è una doccia ad insolazione che contiene 35 Litri per scaldare l’acqua fino a 60 gradi. Miscelandola con acqua fredda riusciamo a fare 5-7 docce della durata di un paio di minuti. Se le docce si susseguono ogni ora se ne possono fare anche di più. Quest’altro modello di Doccia da giardino costa meno di 100 euro, molto semplice, si collega alla rete idrica grazie anche alla semplice pompa dell’ acqua.

A questo indirizzo ci sono moltissimi progetti per la realizzazione di un impianto solare termico. I testi sono inglese ma non sarà difficile capire. Hanno usato bottiglie di plastica, tubi di rame, vecchi tubi della luce al neon, scaldabagni dipinti di nero ecc.

vecchio scaldabagno verniciato di nero

vecchio scaldabagno verniciato di nero

L’impianto può semplice che si possa fare è quello che prevede l’uso di un vecchio scaldabagno. Lo verniciamo di nero, lo esponiamo al sole costantemente e utilizziamo gli ingressi per acqua fredda e l’uscita per la calda. Avremo docce gratis per tutta l’estate. Ricordiamo di togliere la coibentazione interna prima di utilizzarlo.

impianto_solare_faidate

Il progetto del brasiliano Josè Alano è sicuramente il più facile da realizzare. Ha utilizzato delle semplici bottiglie di plastica di acqua da 2 litri opportunamente modificate. Se volete seguire il progetto passo passo questo è l’indirizzo, in portoghese. Nonostante le differenze di latitudine e il clima tra il sud del Brasile e ad esempio il nord d’Italia, l’impianto solare progettato da Alano si basa sul principio dei termosifoni, utilizzato in molti riscaldatori commerciali venduti a caro prezzo. In questo sistema non si usano ne pompe e né elettricità per indurre la circolazione. Le diverse densità di acqua sono sufficienti a causare un movimento ciclico dal collettore al serbatoio.

Conviene ancora installare i Pannelli Fotovoltaici

Gli incentivi del quinto Conto Energia sono terminati lo scorso luglio. Coloro quindi che hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico sul tetto o giardino della propria casa non possono più godere di nessuna forma di remunerazione. A questo punto la domanda che i più si pongono è: ha senso comprare i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a partire dal 2014?
Che guadagno si ha? A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, prima però facciamo un passo indietro.

Il Conto Energia

il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 aveva disciplinato la quinta edizione del Conto Energia. C’erano a disposizione 6,7 miliardi di euro, terminati i quali, il conto energia avrebbe cessato di esistere. In pratica, coloro che producevano energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici, venivano remunerati con bonifico bancario annuale a seconda della quantità di corrente elettrica prodotta.

Ad esempio erano erogati 182 euro per Mwh a cui si aggiungevano 100 euro per Mwh come premio per l’energia consumata in sito. Insomma il calcolo era complesso, però coloro che avevano un impianto da 3 Kwp potevano aspettarsi in centro Italia una cifra compresa tra 500 e 700 euro. Insomma in 7 anni, più o meno, si recuperava la spesa dell’ impianto.

incentivi moduli fotovoltaici

La convenienza degli impianti fotovoltaici senza Conto Energia

ora che è tutto finito ha senso comprare moduli per produrre energia elettrica? Beh, coloro che credono all’ energia pulita, che hanno a cuore la cura dell’ ambiente continueranno ad installarli. Per gli altri che, giustamente, pensano alla convenienza, ci sono le detrazioni fiscali.

Agevolazioni per la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico
è vero che il conto energia non c’è più, ma rimangono in vigore ancora le detrazioni fiscali che sono state prolungate fino al 31 dicembre 2014. Si tratta delle famose agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, ora ampliate anche al risparmio energetico. La risoluzione 22E dell’ Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto alle detrazioni fiscali per l’installazione di un impianto fotovoltaico anche se non si sta effettuando una ristrutturazione.

La possibilità di fruire della detrazione in esame“, recita la risoluzione “è esclusa quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività  commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kw“. Quindi ok per impianti con potenza inferiore a 20 Kw, con in più l’aggiunta che l’energia non deve essere “rivenduta”. Il limite di spesa massimo per l’impianto è fissato a 96 mila euro.

In cosa consistono le detrazioni fiscali del 50% per gli Impianti fotovoltaici.
per chi non lo sapesse le detrazioni sono importi che possiamo “sottrarre” dalle tasse che paghiamo ogni anno tramite dichiarazione dei redditi. Possiamo portare in detrazione quindi la metà delle spese sostenute per l’acquisto, spalmandole in 10 anni.

Esempio: spesa per un impianto fotovoltaico: 5mila euro. Il 50% è 2500 euro che diviso 10 fa 250 euro. Ogni anno per 10 anni possiamo detrarre 250 euro. Non è poco, fidatevi.

Ma non è finita.

detrazioni fotovoltaico

Lo scambio sul posto:

durante il giorno, specie in estate, i nostri pannelli producono tanta energia, che spesso non riusciamo ad autoconsumare in casa. Ad esempio stiamo producendo 2,5 Kwh mentre i nostri consumi sono di 1,5 Kwh. Che ne facciamo di quell’ 1Kwh che ci avanza? Il gestore elettrico se lo prende, reimmettiamo in rete la corrente elettrica in surplus, e se lo rivende. A noi ci da’ un credito che spenderemo la notte, quando dobbiamo acquistare la corrente perchè i nostri pannelli fotovoltaici non producono.
Per maggiori info vedi il portale del Gse dello scambio sul posto.

In quanto tempo recuperiamo l’investimento iniziale:

i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi tantissimo negli ultimi anni. Un impianto da 3 Kwp costa circa 5-6 mila euro, tutto compreso (inverter, moduli, staffe di fissaggio, cavi, contatori, installazione) . Un investimento che si recupera in 8-9 anni. Calcoliamo che i pannelli hanno una durata che si spinge oltre i 25 anni (degradano ovviamente le prestazioni), abbiamo energia elettrica quasi gratis per un quarto di secolo e più.

I Kit fotovoltaici per la produzione di Energia Elettrica

kit solareMolte aziende offrono dei kit di impianti fotovoltaici direttamente assemblati in fabbrica che utilizzano però moduli fotovoltaici di altri produttori. C’è ad esempio Beghelli che propone il “Tetto d’oro” soluzione chiavi in mano con un impianto da 2,8 Kwp oppure Enel Green Power, azienda in grado di fornire un kit fotovoltaico  denominato “raggio senza pensieri“. Vediamo da vicino le caratteristiche di quest’ultimo prodotto:

  1. Kit fotovoltaico base

Questo impianto di base è composto da: moduli fotovoltaici extra CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori e cavetteria.

  1. Kit fotovoltaico premium

Nulla di troppo dissimile dal kit precedente, dato che anche questa versione è composta da: moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, cavi e connettori.

  1. Kit fotovoltaico “All inclusive”

Moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori, cavi, kit di lampadine a led,pratiche di autorizzazione, assicurazione, finanziamento, richieste GSE.

Kit fotovoltaici Enel Green Power

Il gruppo è stato fondato da Enel appositamente per garantire l’efficienza energetica. Una vasta esperienza in materia di fonti rinnovabili.

I kit fotovoltaici offerti da questa azienda, sono di certo la migliore opzione possibile, sia per quel che concerne l’efficienza energetica sia per quel che concerne il risparmio. Tutto ciò è reso possibile dall’utilizzo di tecnologie innovative, in grado di assicurare un utilizzo performante delle risorse energetiche, pur rispettando l’ecosistema.

I kit fotovoltaici offerti da Enel Green Power comprendono:moduli fotovoltaici certificati, inverter per la conversione della corrente originata dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata per garantire il corretto funzionamento delle utenze;

 Strutture di sostegno realizzate in alluminio con garanzia decennale;

Sistema di monitoraggio continuo con annesso display touch screen;

Connettori e cavi

Servizi inclusi

Installazione, collaudo e certificazione dell’impianto fotovoltaico:

Monitoraggio locale per una corretta misurazione della produzione di energia elettrica;

Assistenza nelle pratiche volte ad ottenere l’allaccio alla rete elettrica;

Smaltimento dei pannelli fotovoltaici una volta che quest’ultimi hanno esaurito il loro ciclo vitale;

Assistenza per la richiesta di incentivi statali al GSE

Kit fotovoltaici – Tipologie

Il mercato dispone di diversi tipi di pannelli fotovoltaici, che vanno a differenziarsi in base alla tecnologia di produzione.

  • Tecnologia al silicio policristallino: un’ottima soluzione per chi desidera godere di un sistema performante a fronte di costi piuttosto abbordabili;
  • Tecnologia al silicio monocristallino: standard di rendimento elevatissimi, assicurati dalla purezza dei materiali;
  • Tecnologia al silicio amorfo: ampia versatilità, visto che si tratta di una soluzione che offre la possibilità di depositare i moduli su materiali plastici e flessibili.
  • Tecnologia CIS: pannelli di ultima generazione ad elevatissimo rendimento.

Beghelli ha in catalogo anche l “Albero d’Oro”. In questo caso il sistema è da 8,16 Kwp e si tratta di un impianto con inseguitore solare e pannelli a concentrazione. Si tratta di moduli che hanno vari specchi riflettenti. Il riflesso rimbalza sulla cella fotovoltaica di tipo a multigiunzione che ne aumenta il rendimento fino ad arrivare a soglie del 37%.

Purtroppo gli incentivi del Conto Energia per la produzione di corrente elettrica sono terminati. Sono disponibili solo le agevolazioni fiscali del 50% previste dalle ristrutturazioni edilizie per tutto il 2014 che possono essere applicate anche agli impianti fotovoltaici anche in assenza di una ristrutturazione. Per 10 anni si ha diritto ad una detrazione fiscale del 50%.

Esempio: impianto costato 6mila euro. Per 10 anni possiamo detrarre dalla dichiarazione dei redditi 300 euro (il 50% di 6mila euro fa 3mila euro che si divide per 10).

Detrazioni fiscali per i Pannelli per produrre Acqua Calda

Buone notizie per coloro che intendono acquistare un sistema con pannelli solari termici per la produzione di acqua calda per uso sanitario, ma anche per riscaldamento. Il Governo Letta ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 il termine per godere del 65% di detrazioni fiscali sulle spese sostenute. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2013. Prima di tale decisione c’era tempo fino al 30 giugno, ed il massimo che si poteva ottenere era una detrazione del 50%. Ora la soglia si è alzata ed il termine è slittato avanti. La spesa massima che può essere detratta è di  92.307,69 euro.

AGGIORNAMENTO: La legge di stabilità numero 147 del 27 dicembre 2013 ha prorogato le detrazioni fino al 31 dicembre 2014 ed il governo Renzi ha ulteriormente concesso una proroga al 31 dicembre 2015.

Come funzionano le detrazioni: una volta che si è sostenuta la spesa per l’impianto, ricordiamoci che va pagato il tutto con bonifico bancario in cui nella causale è scritto dettagliatamente la descrizione delle opere, si ha diritto per 10 anni a detrarre dalla detrazione dei redditi il 65% della spesa. Esempio: spendiamo 10 mila euro, il 65% è 6500 euro. Ogni anni possiamo detrarre 650 euro per un totale di 10 anni. Un bel risparmio

Cosa si può detrarre: il nuovo decreto non copre più la sostituzione di scaldabagno tradizionali con impianti a pompa di calore. Per il resto via libera a :

  • installazione pannelli solari termici al posto di scaldaacqua elettrici o a gas;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro. Il Dl 63/2013 ha escluso dal beneficio del 65% le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore;
  •  interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (ad esempio coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60 mila euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre. Anche l’installazione di sistemi di allarme viene incentivata.
Per godere delle detrazioni i pannelli solari termici devono avere:
    • garanzia minima di 5 anni per i pannelli e 2 per i bollitori e gli accessori e i componenti tecnici;
    • i pannelli devono essere conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera.

Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda. Pertanto, le spese sostenute per la loro installazione sono ammesse in detrazione.

Le detrazioni del 65% sono previste anche per i condomini, in questo caso c’è tempo fino 30 giugno 2014 . Sono previste perlavori edilizi e ristrutturazioni che riguardano le parti comuni di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Devono implicare la riqualificazione di “almeno il 25% della superficie dell’involucro” dell’edificio.

Il decreto completo (63-2013) può essere scaricato qui: decretolegge63

Come Nascondere il Serbatoio dei Pannelli Solari Termici

pannello senza serbatoioI serbatoi che servono per “accumulare” l’acqua calda prodotta con i collettori solari termici sono brutti, ammettiamolo. Non tutti i condomini poi permettono di installarli per motivi di decoro. Pensiamo poi ai centri storici delle città d’arte. Come se ne esce? Dobbiamo rinunciare all’ idea di installare i pannelli solari per la produzione di acqua calda? Atc Solar, azienda italiana del settore ci viene incontro con un modello innovativo che si integra perfettamente nei tetti.

Si chiama Slim Solar il prodotto, un blocco unico in cui c’è il serbatoio e i collettori solari termici per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, senza l’antiestetico serbatoio cilindrico sul tetto. Slim solar raccoglie tutta la sua innovativa struttura e la sua capacita di 190 litri (sufficienti per le esigenze di una famiglia di 4 persone) in soli 20 centimetri di spessore.

Segnalato tra i prodotti d’eccellenza alla Fiera Termoidraulica Clima di Padova, é costituito da un collettore di tubi sottovuoto con tecnologia “heat pipe” (per un elevato rendimento in ogni stagione, quindi la produzione di acqua calda avviene anche in inverno ) e da un bollitore di acciaio inox costruito interamente in Italia con l’ausilio di una conversa incorporata per il corretto deflusso delle acque piovane si integra perfettamente sul tetto. anche grazie alla tinta coppo della sua struttura. Si possono installare al suo interno anche i vasi di espansione dell’abitazione. Può godere delle detrazioni fiscali del 55% sul risparmio energetico oppure di quelle del conto termico.

Le dimensioni (246×268 cm. per una superficie totale di 3,1 mq, peso a vuoto di 146 kg) ne fanno un pannello di grande superficie e di alto rendimento garantito 5 anni. Il prezzo è di circa 3mila euro.

Gli Incentivi dei Pannelli Solari Termici per il 2016 con il Conto Termico

incentivi solare termicoGrazie al d.m.del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ Ambiente dello scorso 28 dicembre 2012 anche i pannelli solari termici ora godono degli incentivi del cosiddetto “conto termico” che varranno a partire dal 2013 e proseguiranno anche per il 2014 ed anni successivi , 2016, fino all’ esaurimento dei fondi(leggete l’aggiornamento del 9 aprile 2013 in PDF a fondo articolo) .

Similmente a quello che avviene per il conto energia (i fondi della quinta edizione si sono esauriti a luglio 2013), con la produzione di corrente elettrica da fotovoltaico, chi installa collettori solari potrà avere una remunerazione specifica erogata direttamente dal Gse.

Non si tratta delle detrazioni fiscali del 55%, poi passate al 36% (al momento ci sono quelle del 50% per l’installazione dei pannelli fotovoltaici fino al 31 dicembre 2013), ma di veri e propri guadagni. Nella fattispecie, per i pannelli solari termici, anche in quelli con sistemi di solar cooling (raffrescamento), gli incentivi valgono 2 anni (20 anni quelli dei pannelli fotovoltaici) e vengono calcolati in maniera semplice a seconda della superficie del collettore solare stesso, ad esempio un impianto che abbia dei pannelli da 10 mq in totale ottiene circa 3400 euro in 2 anni.

Gli incentivi possono essere richiesti sia da amministrazioni pubbliche sia da condomini e privati per pannelli solari termici fino a 50 mq di superficie.

Il nuovo conto termico però non si ferma solo ai collettori solari. Sono previsti nuovi incentivi anche per caldaie a biomassa solida, a pellets, solare termico a concentrazione,  stufe e termocamini in pellets o legno, pompe di calore elettriche o geotermiche, strutture per l’isolamento termico di pareti, pavimenti o tetti.

Per usufruire degli incentivi i pannelli solari devono:
-avere una garanzia almeno di 5 anni (per le parti elettroniche e per gli accessori bastano 2 anni);
-dotati di certificazione solar keymark;
-soltanto per pannelli con solar cooling, il rapporto tra i metri quadrati di superficie solare lorda e la potenza frigorifera deve essere maggiore di 2. Per le macchine frigorifere DEC devono essere installati almeno 8 metri quadrati di collettori solari per ogni 1000 mc/ora di aria trattata.
-avere installate  valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione dei locali in cui è installata una centralina di termoregolazione che agisce sull’intero impianto.

Per godere degli incentivi i pannelli solari termici devono essere installati su edifici esistenti mentre per il solar cooling gli interventi possono esser realizzati anche su edifici nuovi.

Il decreto completo del conto termico: contotermico2012 e l’aggiornamento del 09 aprile 2013 e gli aggiornamenti del GSE per il 2016.

Fotovoltaico Ibrido per Produrre acqua Calda ed energia elettrica

pannelli solari ibridiPer impianto fotovoltaico solare ibrido si intende un sistema che permette la produzione sia di energia elettrica che di acqua calda. Il compito di produrre la prima sarà a carico della parte fotovoltaica, la seconda del collettore solare termico. I due sistemi sono perfettamente integrati insieme.

La convenienza:
uno dei principali inconvenienti dei pannelli fotovoltaici è rappresentato dall’alto costo iniziale e dalla limitata quantità di energia elettrica che si riesce a “tirare fuori” rispetto alla forte radiazione solare. Un impianto ibrido tende a riequilibrare queste perdite compensandole con la produzione di acqua calda che, in maniera direttamente proporzionale, fa risparmiare soldi sulla bolletta del gas.

Ogni cella fotovoltaica è influenzata negativamente dal calore. Di solito i dati forniti dai produttori circa il rendimento di un modulo fotovoltaico si riferiscono a temperature di 25 gradi, ma in piena esposizione al sole, in estate, si toccano anche 60 gradi. Ogni grado in più che si scosta dalla temperatura ottimale fa scendere le performance di circa lo 0,4%, 30 gradi in più significano il 12% in meno di efficienza, vedi rendimenti pannelli solari in base alla temperatura.

In un sistema ibrido il circuito del collettore solare termico ha una doppia funzione. Quella di raffreddare i pannelli fotovoltaici e, allo stesso tempo, utilizzare quest’acqua ora calda per l’uso sanitario.  Il risultato sarà di una maggiore produzione di energia elettrica e la produzione di acqua calda.

Oltre ad aumentare le prestazioni del modulo fotovoltaico i sistemi ibridi ottimizzano lo spazio disponibile sul tetto. Due impianti separati con i relativi pannelli occupano più spazio rispetto ad uno combinato, ma la convenienza non finisce qui.

impianto solare ibrido

I pannelli fotovoltaici che non sono stressati dalle alte temperature durano di più, il raffreddamento costante permette di avere una vita più lunga ed un decadimento di efficienza minore, solitamente fissato all’80% dopo 20 anni.

I sistemi ibridi in commercio ed i costi:
Questo qui, è prodotto da Sundrum, permette il montaggio di diversi moduli fotovoltaici, tra cui anche i Sanyo ad alta efficienza, oppure il sistema ibrido di Anaf Solar che ha nel retro dei pannelli un collettore di alluminio che cede il calore ad un sistema idraulico per la generazione di acqua calda.
Il sistema qui rappresentato è costituito dai pannelli fotovoltaici nella parte anteriori ed i collettori termici dove scorre l’acqua nella parte posteriore. Fototerm propone un sistema ibrido che monta pannelli Canadian Solar.

L’italiana Brandoni Solare ha in catalogo un kit già pronto mentre Av Project propone moduli termo-fotovoltaico da 60 celle insieme.

I prezzi di un sistema ibrido con collettore solare termico e fotovoltaico partono da circa 7mila euro per 3kwp di picco potenza, in grado di stoccare con serbatoio 300 litri di acqua calda.

1 2