Conviene ancora installare i Pannelli Fotovoltaici

Gli incentivi del quinto Conto Energia sono terminati lo scorso luglio. Coloro quindi che hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico sul tetto o giardino della propria casa non possono più godere di nessuna forma di remunerazione. A questo punto la domanda che i più si pongono è: ha senso comprare i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a partire dal 2014?
Che guadagno si ha? A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, prima però facciamo un passo indietro.

Il Conto Energia

il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 aveva disciplinato la quinta edizione del Conto Energia. C’erano a disposizione 6,7 miliardi di euro, terminati i quali, il conto energia avrebbe cessato di esistere. In pratica, coloro che producevano energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici, venivano remunerati con bonifico bancario annuale a seconda della quantità di corrente elettrica prodotta.

Ad esempio erano erogati 182 euro per Mwh a cui si aggiungevano 100 euro per Mwh come premio per l’energia consumata in sito. Insomma il calcolo era complesso, però coloro che avevano un impianto da 3 Kwp potevano aspettarsi in centro Italia una cifra compresa tra 500 e 700 euro. Insomma in 7 anni, più o meno, si recuperava la spesa dell’ impianto.

incentivi moduli fotovoltaici

La convenienza degli impianti fotovoltaici senza Conto Energia

ora che è tutto finito ha senso comprare moduli per produrre energia elettrica? Beh, coloro che credono all’ energia pulita, che hanno a cuore la cura dell’ ambiente continueranno ad installarli. Per gli altri che, giustamente, pensano alla convenienza, ci sono le detrazioni fiscali.

Agevolazioni per la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico
è vero che il conto energia non c’è più, ma rimangono in vigore ancora le detrazioni fiscali che sono state prolungate fino al 31 dicembre 2014. Si tratta delle famose agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, ora ampliate anche al risparmio energetico. La risoluzione 22E dell’ Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto alle detrazioni fiscali per l’installazione di un impianto fotovoltaico anche se non si sta effettuando una ristrutturazione.

La possibilità di fruire della detrazione in esame“, recita la risoluzione “è esclusa quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività  commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kw“. Quindi ok per impianti con potenza inferiore a 20 Kw, con in più l’aggiunta che l’energia non deve essere “rivenduta”. Il limite di spesa massimo per l’impianto è fissato a 96 mila euro.

In cosa consistono le detrazioni fiscali del 50% per gli Impianti fotovoltaici.
per chi non lo sapesse le detrazioni sono importi che possiamo “sottrarre” dalle tasse che paghiamo ogni anno tramite dichiarazione dei redditi. Possiamo portare in detrazione quindi la metà delle spese sostenute per l’acquisto, spalmandole in 10 anni.

Esempio: spesa per un impianto fotovoltaico: 5mila euro. Il 50% è 2500 euro che diviso 10 fa 250 euro. Ogni anno per 10 anni possiamo detrarre 250 euro. Non è poco, fidatevi.

Ma non è finita.

detrazioni fotovoltaico

Lo scambio sul posto:

durante il giorno, specie in estate, i nostri pannelli producono tanta energia, che spesso non riusciamo ad autoconsumare in casa. Ad esempio stiamo producendo 2,5 Kwh mentre i nostri consumi sono di 1,5 Kwh. Che ne facciamo di quell’ 1Kwh che ci avanza? Il gestore elettrico se lo prende, reimmettiamo in rete la corrente elettrica in surplus, e se lo rivende. A noi ci da’ un credito che spenderemo la notte, quando dobbiamo acquistare la corrente perchè i nostri pannelli fotovoltaici non producono.
Per maggiori info vedi il portale del Gse dello scambio sul posto.

In quanto tempo recuperiamo l’investimento iniziale:

i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi tantissimo negli ultimi anni. Un impianto da 3 Kwp costa circa 5-6 mila euro, tutto compreso (inverter, moduli, staffe di fissaggio, cavi, contatori, installazione) . Un investimento che si recupera in 8-9 anni. Calcoliamo che i pannelli hanno una durata che si spinge oltre i 25 anni (degradano ovviamente le prestazioni), abbiamo energia elettrica quasi gratis per un quarto di secolo e più.

I Kit fotovoltaici per la produzione di Energia Elettrica

kit solareMolte aziende offrono dei kit di impianti fotovoltaici direttamente assemblati in fabbrica che utilizzano però moduli fotovoltaici di altri produttori. C’è ad esempio Beghelli che propone il “Tetto d’oro” soluzione chiavi in mano con un impianto da 2,8 Kwp oppure Enel Green Power, azienda in grado di fornire un kit fotovoltaico  denominato “raggio senza pensieri“. Vediamo da vicino le caratteristiche di quest’ultimo prodotto:

  1. Kit fotovoltaico base

Questo impianto di base è composto da: moduli fotovoltaici extra CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori e cavetteria.

  1. Kit fotovoltaico premium

Nulla di troppo dissimile dal kit precedente, dato che anche questa versione è composta da: moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, cavi e connettori.

  1. Kit fotovoltaico “All inclusive”

Moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori, cavi, kit di lampadine a led,pratiche di autorizzazione, assicurazione, finanziamento, richieste GSE.

Kit fotovoltaici Enel Green Power

Il gruppo è stato fondato da Enel appositamente per garantire l’efficienza energetica. Una vasta esperienza in materia di fonti rinnovabili.

I kit fotovoltaici offerti da questa azienda, sono di certo la migliore opzione possibile, sia per quel che concerne l’efficienza energetica sia per quel che concerne il risparmio. Tutto ciò è reso possibile dall’utilizzo di tecnologie innovative, in grado di assicurare un utilizzo performante delle risorse energetiche, pur rispettando l’ecosistema.

I kit fotovoltaici offerti da Enel Green Power comprendono:moduli fotovoltaici certificati, inverter per la conversione della corrente originata dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata per garantire il corretto funzionamento delle utenze;

 Strutture di sostegno realizzate in alluminio con garanzia decennale;

Sistema di monitoraggio continuo con annesso display touch screen;

Connettori e cavi

Servizi inclusi

Installazione, collaudo e certificazione dell’impianto fotovoltaico:

Monitoraggio locale per una corretta misurazione della produzione di energia elettrica;

Assistenza nelle pratiche volte ad ottenere l’allaccio alla rete elettrica;

Smaltimento dei pannelli fotovoltaici una volta che quest’ultimi hanno esaurito il loro ciclo vitale;

Assistenza per la richiesta di incentivi statali al GSE

Kit fotovoltaici – Tipologie

Il mercato dispone di diversi tipi di pannelli fotovoltaici, che vanno a differenziarsi in base alla tecnologia di produzione.

  • Tecnologia al silicio policristallino: un’ottima soluzione per chi desidera godere di un sistema performante a fronte di costi piuttosto abbordabili;
  • Tecnologia al silicio monocristallino: standard di rendimento elevatissimi, assicurati dalla purezza dei materiali;
  • Tecnologia al silicio amorfo: ampia versatilità, visto che si tratta di una soluzione che offre la possibilità di depositare i moduli su materiali plastici e flessibili.
  • Tecnologia CIS: pannelli di ultima generazione ad elevatissimo rendimento.

Beghelli ha in catalogo anche l “Albero d’Oro”. In questo caso il sistema è da 8,16 Kwp e si tratta di un impianto con inseguitore solare e pannelli a concentrazione. Si tratta di moduli che hanno vari specchi riflettenti. Il riflesso rimbalza sulla cella fotovoltaica di tipo a multigiunzione che ne aumenta il rendimento fino ad arrivare a soglie del 37%.

Purtroppo gli incentivi del Conto Energia per la produzione di corrente elettrica sono terminati. Sono disponibili solo le agevolazioni fiscali del 50% previste dalle ristrutturazioni edilizie per tutto il 2014 che possono essere applicate anche agli impianti fotovoltaici anche in assenza di una ristrutturazione. Per 10 anni si ha diritto ad una detrazione fiscale del 50%.

Esempio: impianto costato 6mila euro. Per 10 anni possiamo detrarre dalla dichiarazione dei redditi 300 euro (il 50% di 6mila euro fa 3mila euro che si divide per 10).

Detrazioni fiscali per i Pannelli per produrre Acqua Calda

Buone notizie per coloro che intendono acquistare un sistema con pannelli solari termici per la produzione di acqua calda per uso sanitario, ma anche per riscaldamento. Il Governo Letta ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 il termine per godere del 65% di detrazioni fiscali sulle spese sostenute. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2013. Prima di tale decisione c’era tempo fino al 30 giugno, ed il massimo che si poteva ottenere era una detrazione del 50%. Ora la soglia si è alzata ed il termine è slittato avanti. La spesa massima che può essere detratta è di  92.307,69 euro.

AGGIORNAMENTO: La legge di stabilità numero 147 del 27 dicembre 2013 ha prorogato le detrazioni fino al 31 dicembre 2014.

Come funzionano le detrazioni: una volta che si è sostenuta la spesa per l’impianto, ricordiamoci che va pagato il tutto con bonifico bancario in cui nella causale è scritto dettagliatamente la descrizione delle opere, si ha diritto per 10 anni a detrarre dalla detrazione dei redditi il 65% della spesa. Esempio: spendiamo 10 mila euro, il 65% è 6500 euro. Ogni anni possiamo detrarre 650 euro per un totale di 10 anni. Un bel risparmio

Cosa si può detrarre: il nuovo decreto non copre più la sostituzione di scaldabagno tradizionali con impianti a pompa di calore. Per il resto via libera a :

  • installazione pannelli solari termici al posto di scaldaacqua elettrici o a gas;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro. Il Dl 63/2013 ha escluso dal beneficio del 65% le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore;
  •  interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (ad esempio coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60 mila euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre. Anche l’installazione di sistemi di allarme viene incentivata.
Per godere delle detrazioni i pannelli solari termici devono avere:
    • garanzia minima di 5 anni per i pannelli e 2 per i bollitori e gli accessori e i componenti tecnici;
    • i pannelli devono essere conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera.

Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda. Pertanto, le spese sostenute per la loro installazione sono ammesse in detrazione.

Le detrazioni del 65% sono previste anche per i condomini, in questo caso c’è tempo fino 30 giugno 2014 . Sono previste perlavori edilizi e ristrutturazioni che riguardano le parti comuni di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Devono implicare la riqualificazione di “almeno il 25% della superficie dell’involucro” dell’edificio.

Il decreto completo (63-2013) può essere scaricato qui: decretolegge63

Category: fisco, incentivi

Come Nascondere il Serbatoio dei Pannelli Solari Termici

pannello senza serbatoioI serbatoi che servono per “accumulare” l’acqua calda prodotta con i collettori solari termici sono brutti, ammettiamolo. Non tutti i condomini poi permettono di installarli per motivi di decoro. Pensiamo poi ai centri storici delle città d’arte. Come se ne esce? Dobbiamo rinunciare all’ idea di installare i pannelli solari per la produzione di acqua calda? Atc Solar, azienda italiana del settore ci viene incontro con un modello innovativo che si integra perfettamente nei tetti.

Si chiama Slim Solar il prodotto, un blocco unico in cui c’è il serbatoio e i collettori solari termici per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, senza l’antiestetico serbatoio cilindrico sul tetto. Slim solar raccoglie tutta la sua innovativa struttura e la sua capacita di 190 litri (sufficienti per le esigenze di una famiglia di 4 persone) in soli 20 centimetri di spessore.

Segnalato tra i prodotti d’eccellenza alla Fiera Termoidraulica Clima di Padova, é costituito da un collettore di tubi sottovuoto con tecnologia “heat pipe” (per un elevato rendimento in ogni stagione, quindi la produzione di acqua calda avviene anche in inverno ) e da un bollitore di acciaio inox costruito interamente in Italia con l’ausilio di una conversa incorporata per il corretto deflusso delle acque piovane si integra perfettamente sul tetto. anche grazie alla tinta coppo della sua struttura. Si possono installare al suo interno anche i vasi di espansione dell’abitazione. Può godere delle detrazioni fiscali del 55% sul risparmio energetico oppure di quelle del conto termico.

Le dimensioni (246×268 cm. per una superficie totale di 3,1 mq, peso a vuoto di 146 kg) ne fanno un pannello di grande superficie e di alto rendimento garantito 5 anni. Il prezzo è di circa 3mila euro.

Gli Incentivi dei Pannelli Solari Termici per il 2014 con il Conto Termico

incentivi solare termicoGrazie al d.m.del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ Ambiente dello scorso 28 dicembre 2012 anche i pannelli solari termici ora godono degli incentivi del cosiddetto “conto termico” che varranno a partire dal 2013 e proseguiranno anche per il 2014 (leggete l’aggiornamento del 9 aprile 2013 in PDF a fondo articolo) .

Similmente a quello che avviene per il conto energia (i fondi della quinta edizione si sono esauriti a luglio 2013), con la produzione di corrente elettrica da fotovoltaico, chi installa collettori solari potrà avere una remunerazione specifica erogata direttamente dal Gse.

Non si tratta delle detrazioni fiscali del 55%, poi passate al 36% (al momento ci sono quelle del 50% per l’installazione dei pannelli fotovoltaici fino al 31 dicembre 2013), ma di veri e propri guadagni. Nella fattispecie, per i pannelli solari termici, anche in quelli con sistemi di solar cooling (raffrescamento), gli incentivi valgono 2 anni (20 anni quelli dei pannelli fotovoltaici) e vengono calcolati in maniera semplice a seconda della superficie del collettore solare stesso, ad esempio un impianto che abbia dei pannelli da 10 mq in totale ottiene circa 3400 euro in 2 anni.

Gli incentivi possono essere richiesti sia da amministrazioni pubbliche sia da condomini e privati per pannelli solari termici fino a 50 mq di superficie.

Il nuovo conto termico però non si ferma solo ai collettori solari. Sono previsti nuovi incentivi anche per caldaie a biomassa solida, a pellets, solare termico a concentrazione,  stufe e termocamini in pellets o legno, pompe di calore elettriche o geotermiche, strutture per l’isolamento termico di pareti, pavimenti o tetti.

Per usufruire degli incentivi i pannelli solari devono:
-avere una garanzia almeno di 5 anni (per le parti elettroniche e per gli accessori bastano 2 anni);
-dotati di certificazione solar keymark;
-soltanto per pannelli con solar cooling, il rapporto tra i metri quadrati di superficie solare lorda e la potenza frigorifera deve essere maggiore di 2. Per le macchine frigorifere DEC devono essere installati almeno 8 metri quadrati di collettori solari per ogni 1000 mc/ora di aria trattata.
-avere installate  valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione dei locali in cui è installata una centralina di termoregolazione che agisce sull’intero impianto.

Per godere degli incentivi i pannelli solari termici devono essere installati su edifici esistenti mentre per il solar cooling gli interventi possono esser realizzati anche su edifici nuovi.

Il decreto completo del conto termico: contotermico2012 e l’aggiornamento del 09 aprile 2013

Fotovoltaico Ibrido per Produrre acqua Calda ed energia elettrica

pannelli solari ibridiPer impianto fotovoltaico solare ibrido si intende un sistema che permette la produzione sia di energia elettrica che di acqua calda. Il compito di produrre la prima sarà a carico della parte fotovoltaica, la seconda del collettore solare termico. I due sistemi sono perfettamente integrati insieme.

La convenienza:
uno dei principali inconvenienti dei pannelli fotovoltaici è rappresentato dall’alto costo iniziale e dalla limitata quantità di energia elettrica che si riesce a “tirare fuori” rispetto alla forte radiazione solare. Un impianto ibrido tende a riequilibrare queste perdite compensandole con la produzione di acqua calda che, in maniera direttamente proporzionale, fa risparmiare soldi sulla bolletta del gas.

Ogni cella fotovoltaica è influenzata negativamente dal calore. Di solito i dati forniti dai produttori circa il rendimento di un modulo fotovoltaico si riferiscono a temperature di 25 gradi, ma in piena esposizione al sole, in estate, si toccano anche 60 gradi. Ogni grado in più che si scosta dalla temperatura ottimale fa scendere le performance di circa lo 0,4%, 30 gradi in più significano il 12% in meno di efficienza, vedi rendimenti pannelli solari in base alla temperatura.

In un sistema ibrido il circuito del collettore solare termico ha una doppia funzione. Quella di raffreddare i pannelli fotovoltaici e, allo stesso tempo, utilizzare quest’acqua ora calda per l’uso sanitario.  Il risultato sarà di una maggiore produzione di energia elettrica e la produzione di acqua calda.

Oltre ad aumentare le prestazioni del modulo fotovoltaico i sistemi ibridi ottimizzano lo spazio disponibile sul tetto. Due impianti separati con i relativi pannelli occupano più spazio rispetto ad uno combinato, ma la convenienza non finisce qui.

impianto solare ibrido

I pannelli fotovoltaici che non sono stressati dalle alte temperature durano di più, il raffreddamento costante permette di avere una vita più lunga ed un decadimento di efficienza minore, solitamente fissato all’80% dopo 20 anni.

I sistemi ibridi in commercio ed i costi:
Questo qui, è prodotto da Sundrum, permette il montaggio di diversi moduli fotovoltaici, tra cui anche i Sanyo ad alta efficienza, oppure il sistema ibrido di Anaf Solar che ha nel retro dei pannelli un collettore di alluminio che cede il calore ad un sistema idraulico per la generazione di acqua calda.
Il sistema qui rappresentato è costituito dai pannelli fotovoltaici nella parte anteriori ed i collettori termici dove scorre l’acqua nella parte posteriore. Fototerm propone un sistema ibrido che monta pannelli Canadian Solar.

L’italiana Brandoni Solare ha in catalogo un kit già pronto mentre Av Project propone moduli termo-fotovoltaico da 60 celle insieme.

I prezzi di un sistema ibrido con collettore solare termico e fotovoltaico partono da circa 7mila euro per 3kwp di picco potenza, in grado di stoccare con serbatoio 300 litri di acqua calda.

I Pannelli Solari per rinfrescare la Casa

solar cooling casaSarebbe un paradosso: utilizzare il calore per rinfrescare la casa, ma in realtà è quello che promette la tecnologia di “solar cooling“, un metodo aletrnativo, che utilizza i pannelli solari termici per il suo funzionamento.

Come funziona? In poche parole la parte deputata al “raffrescamento” , ad esempio un refrigeratore, viene alimentata dal vapore creato con il calore sviluppato dai pannelli solari. Ci sarà bisogno soltanto di qualche watt di energia elettrica per le pompe e le centraline di controllo.  Il sole quindi potrà fornire una notevole quantità di energia necessaria per il condizionamento dell’aria, consentendo di non utilizzare, durante il giorno e specialmente d’estate, i condizionatori d’aria.

Come detto il cuore del sistema è rappresentato dal frigorifero ad assorbimento , dispositivo in grado di trasferire calore da una sorgente fredda ad una sorgente calda tramite l’utilizzo di un’ulteriore quantità di calore fornito al sistema da una sorgente a temperatura elevata (pannelli solari termici).

In commercio ci sono già dei gruppi refrigeranti alimentati da acqua calda, ad esempio quelli della Yazaki, che riescono a far uscire acqua a 7 gradi centrigradi di temperatura, ideali per rinfrescare una casa anche attraverso la soluzione del riscaldamento a pavimento in cui circola acqua fredda. In ogni caso 7 gradi sono idonei anche per una refrigerazione con condizionamento.

In Italia al progetto di “solar cooling” si sta dedicando anche l’Università di Napoli, la Federico II, con il progetto Sahara che ha ricevuto finanziamenti da parte del Ministero dell’ Ambiente.

In ogni caso la tecnologia dietro i frigoriferi ad assorbimento non è nuova. Era già utilizzata commercialmente negli Stati Uniti trent’anni fa. La refrigerazione ad assorbimento è molto popolare anche nei paesi asiatici come il Giappone, dove l’alto costo dell’energia elettrica la rende molto appetibile. Inoltre questi apparati sono semplici e affidabili, e non utilizzano gas dannosi per l’ambiente. Hanno inoltre costi operativi e di manutenzione molto bassi, le uniche parti che utilizzano energia elettrica sonoi motori dei ventilatori e le pompe di che muovono il fluido di trasferimento termico come il glicole (antigelo) non c’è un “compressore” che divora energia energia.

I prezzi: è presto per parlare di costi, il sistema deve essere perfezionato e commercializzato per i piccoli utenti che possono dislocare i pannelli solari termici ed il sistema ad assorbimento sul tetto di casa. Potremo in maniera orientativa parlare di 2mila euro circa per kw frigorifero.

Prezzi Pannelli Solari Termici Ariston

prezzi pannelli solari aristonAriston, una delle marche leader nel settore dei riscaldamenti della casa è attiva anche nel settore dei pannelli solari termici. I loro prodotti sono efficaci e hanno la certificazione UNI EN 12975, UNI EN 12975-2 per godere delle detrazioni fiscali al 55% come da legge finanziaria 2007 e da nuovo decreto legge sviluppo (fino al 30 giugno 2013, poi scenderanno al 36%). In catalogo hanno pannelli solari sottovuoto, piani a circolazione naturale forzata e naturale. I prezzi sono competitivi, in linea con quello che offre il mercato. Prima di procedere all’ installazione è bene conoscere il giusto dimensionamento dei pannelli in base alle esigenze della propria casa.

Ecco il listino prezzi dei vari pannelli solari Ariston:

KAIROS VT 20: si tratta di un collettore solare con una superficie di 2,11 mq che misura 1840 x 1910, di tipo sottovuoto. Il prezzo è di 1300 euro.

KAIROS XP 2.5-1 V: è un collettore solare piano, con una superficie di 2,26 mq. Si può installare verticalmente, a terra, a tetto inclinato e ad incasso. Il prezzo è di 950 euro.

KAIROS FAST 150-1: pannello solare termico a circolazione forzata con un boiler da 150 litri e superficie da 2,01 mq, ideato per essere integrato con caldaia istantanea. Il prezzo è di 2500 euro.

KAIROS CF 2.0: pannello solare piano con superficie da 2,26 mq. Il prezzo è di 900 euro.

KAIROS THERMO HF: pannello solare a circolazione naturale è’ disponibile nelle versioni per installazione a terra e tetto inclinato nei modelli con accumulo da 150, 200 (con un collettore) e 300 litri di serbatoio(con due collettori). Prezzo 900 euro con serbatoio da 150 litri.

KAIROS FAST CD1: pannelli solari termici a circolazione forzata composti da bollitore integrato a singola serpentina da 150, 200 e 300 litri e pannello solare da 2 metri quadrati. Prezzo 1200 euro.

KAIROS FAST 300-2: pannello solare a circolazione forzata con un bollitore integrato a singola o doppia serpentina da 300 litri e due pannelli solari da 2 metri quadrati, ideale per una famiglia di 4-5 persone. Può essere integrato anche con una caldaia. Prezzo 5200 euro.

Per informazioni e manuali tecnici dei collettori solari Ariston: http://www.ariston.com/it/KAIROS_VT_20

Pannelli Solari a Circolazione Naturale e Forzata, Differenze

I pannelli solari possono essere a circolazione naturale o a circolazione forzata e funzionano in maniera completamente diversa. I due modelli sono molto simili e si differenziano, agli occhi dei meno esperti, solo per la posizione del serbatoio.
Nel sistema a circolazione naturale non ci sono centraline o circuiti elettrici che alimentano la pompa dell’acqua. Questo tipo di pannello solare sfrutta leggi fisiche naturali (principio termosifonico) per il suo funzionamento.

In questo sistema e’ sufficiente mantenere il serbatoio dell’acqua calda in posizione più alta rispetto al collettore. Secondo la legge fisica per cui un liquido caldo tende a stare al di sopra di un liquido con temperatura più bassa, si andrà a creare un circolo continuo nelle tubature. Praticamente il liquido del serbatoio raffreddandosi tornerà verso il pannello, che a sua volta lo scalderà e lo farà risalire verso il serbatoio.

Come per il sistema a circolazione forzata, anche in questi impianti, ci sono due circuiti di tubature distinte: una per l’antigelo e l’altro per l’acqua potabile utilizzata nei servizi igienici domestici.

I pannelli solari a circolazione naturale sono molto convenienti in termini di costo e in quanto richiedono pochissima manutenzione, per contro sono meno efficienti e in caso di maltempo tendono a disperdere il calore. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria di questi impianti e’ sufficiente ogni monitorare il livello del liquido termovettore ed eventualmente controllare che non ci siano danni o perdite. In questi circuiti e’ consigliabile utilizzare acqua con anti-congelante (glicole) per evitare i danni prodotti dalle ghiacciate dei mesi invernali.

I pannelli solari a circolazione forzata si servono di una pompa elettrica collegata tramite sonde ad una centralina solare per far circolare l’acqua scaldata dai raggi del sole. Praticamente questo impianto e’ più complesso perché ha i pannelli solari collegati alla serpentina che si trova nel serbatoio. Il fluido dei pannelli si scalda e da’ l’input ad una centralina elettronica che comanda una pompa elettrica. Così facendo il fluido caldo va nella serpentina e scalda l’acqua presente nel serbatoio.
I lati positivi della circolazione forzata son proprio dovuti al fatto che il funzionamento avviene in “maniera forzata”, quindi il serbatoio (che può avere un ingombro fino a 300-500 kg) non pone vincoli di posizionamento ed esteticamente all’esterno dell’abitazione ci sono solo i pannelli.

Inoltre, questo genere di impianto, rispetto a quello a circolazione naturale, consente al fluido di girare in maniera più veloce all’interno del circuito, che inevitabilmente si traduce in un’ottimizzazione del rendimento. Il lato negativo e’ rappresentato dai maggiori costi di assistenza e manutenzione, che possono lievitare in caso di guasto alle sonde, alla pompa e alla centralina.

Un kit completo per un impianto solare a circolazione naturale per la produzione di acqua e per il riscaldamento completo di pannello, serbatoio in vetroresina da 150 litri e con tutto quello che serve per il montaggio costa circa 1300 euro. Un sistema del genere assicura acqua calda sufficiente per 2 o 3 persone, cioè fornisce 250 litri di acqua a 40 gradi ogni giorno.

Per quanto riguarda un impianto solare termico a circolazione forzata, avendo un funzionamento più complesso ha un costo più elevato. Il prezzo per un impianto da 300 litri solo per acqua si aggira intorno ai 5000 euro che possono arrivare a 25000 euro per un impianto per acqua e per il riscaldamento da 3000 litri, di solito usato in contesti industriali o lavorativi.

Ovviamente, in entrambi i casi, l’impianto dovrà essere adeguato a parametri quali le dimensioni della casa, vedere dimensionamento dei pannelli solari, l’isolamento termico, il tipo e il numero di corpi riscaldanti e il nucleo di persone che vi abitano.

Pannelli Solari Termici Sottovuoto o Piani, Differenza

Sono due i tipi di pannelli solari termici presenti sul mercato: quelli sottovuoto, detti anche heat-pipe e quelli piani (con vetro o senza). Entrambe sono soluzioni valide per la produzione di acqua calda ed entrambi godono di incentivi per pannelli solari. Hanno vantaggi e svantaggi, costi differenti e prestazioni diverse. Di base il funzionamento è simile: il collettore solare ( essenzialmente un tubo ) assorbe l’energia dal sole e la trasforma in calore “passandola” all’ acqua che si riscalda. Vediamo però nello specifico le caratteristiche dei due tipi di modelli  scoprendo pro e contro.

Pannelli Solari Piani:
sono quelli di costruzione più semplice e di conseguenza vengono venduti ad un costo minore, sono più economici. Possono essere vetrati o non. L’acqua scorre all’ interno di un tubo nero si scala e viene resa disponibile per scopi sanitari. Un serbatoio coibentato può stivarla per l’uso durante la giornata. Se i tubi sono coperti con vetro c’è minore dispersione di calore. Diciamo che i primi, quelli non vetrati, sono pannelli solari molto economici, utilizzabili d’estate in cui fa caldo, per case di villeggiatura, piscine, stabilimenti balneari ecc. I vetrati possono essere utilizzati anche d’inverno in zone non particolarmente fredde, diciamo da Roma in giù, anche se nel serbatoio di stivaggio dell’ acqua spesso è presente una resistenza elettrica che scalda l’acqua la notte in giornate particolarmente freddi invernali.

 

Pannelli Solari Sottovuoto: è una tecnologia un po’ più complessa, per questo i prezzi dei pannelli heat-pipe sono maggiori rispetto agli altri. C’è anche da dire però che il costo maggiore li rende utilizzabili anche in paesi dal clima particolarmente rigido, anche durante la stagione invernale.
Come funzionano: ogni tubo contiene un altro tubo che è sottovuoto, senza aria. Ciò serve ad eliminare le perdite di calore conduttivo e convettivo per sfruttare al massimo l’energia solare, ecco perchè sono molto performanti anche con poco sole. I tubi sottovuoto sono montati in parallelo uno all’altro ed innestati a baionetta al sistema di raccolta acqua. Ciò è un vantaggio perchè se un tubo del sistema si rompe i pannelli continuano a funzionare, a differenza del sistema con collettori piani.

Circolazione naturale o forzata: l’acqua calda prodotta può essere disponibile in maniera naturale, cade per gravità, oppure può essere spinta con una circolazione forzata tramite l’uso di pompe elettriche. Un sistema che fa uso di ques’ultima metodologia è sicuramente più costosa di quella a circolazione naturale in cui l’impianto si ferma in maniera autonoma quando il sole tramonta ( sistema a convezione).