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Conviene ancora installare i Pannelli Fotovoltaici 2018

Gli incentivi del quinto Conto Energia sono terminati già da 4 anni. Coloro quindi che per il 2018 hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico sul tetto o giardino della propria casa non possono più godere di nessuna forma di remunerazione. A questo punto la domanda che i più si pongono è: ha senso comprare i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a partire dal 2018 e per gli anni futuri? Che guadagno si ha? Quanta energia poso produrre con un impianto da 3 Kwp? A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, prima però facciamo un passo indietro.

Il Conto Energia

il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 aveva disciplinato la quinta edizione del Conto Energia. C’erano a disposizione 6,7 miliardi di euro, terminati i quali, il conto energia avrebbe cessato di esistere. In pratica, coloro che producevano energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici, venivano remunerati con bonifico bancario annuale a seconda della quantità di corrente elettrica prodotta.

Ad esempio erano erogati 182 euro per Mwh a cui si aggiungevano 100 euro per Mwh come premio per l’energia consumata in sito. Insomma il calcolo era complesso, però coloro che avevano un impianto da 3 Kwp potevano aspettarsi in centro Italia una cifra compresa tra 500 e 700 euro. Insomma in 7 anni, più o meno, si recuperava la spesa dell’ impianto.

incentivi moduli fotovoltaici

La convenienza degli impianti fotovoltaici senza Conto Energia

ora che è tutto finito ha senso comprare moduli per produrre energia elettrica? Beh, coloro che credono all’ energia pulita, che hanno a cuore la cura dell’ ambiente continueranno ad installarli. Per gli altri che, giustamente, pensano alla convenienza, ci sono le detrazioni fiscali del 50% confermate anche nel 2018.

Agevolazioni per la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico
è vero che il conto energia non c’è più, ma rimangono in vigore ancora le detrazioni fiscali che sono state prolungate fino al 31 dicembre 2014. Si tratta delle famose agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, ora ampliate anche al risparmio energetico. La risoluzione 22E dell’ Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto alle detrazioni fiscali per l’installazione di un impianto fotovoltaico anche se non si sta effettuando una ristrutturazione.

La possibilità di fruire della detrazione in esame“, recita la risoluzione “è esclusa quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività  commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kw“. Quindi ok per impianti con potenza inferiore a 20 Kw, con in più l’aggiunta che l’energia non deve essere “rivenduta”. Il limite di spesa massimo per l’impianto è fissato a 96 mila euro.

In cosa consistono le detrazioni fiscali del 50% per gli Impianti fotovoltaici.
per chi non lo sapesse le detrazioni sono importi che possiamo “sottrarre” dalle tasse che paghiamo ogni anno tramite dichiarazione dei redditi. Possiamo portare in detrazione quindi la metà delle spese sostenute per l’acquisto, spalmandole in 10 anni.

Esempio: spesa per un impianto fotovoltaico: 5mila euro. Il 50% è 2500 euro che diviso 10 fa 250 euro. Ogni anno per 10 anni possiamo detrarre 250 euro. Non è poco, fidatevi.

Ma non è finita.

detrazioni fotovoltaico

Lo scambio sul posto:

durante il giorno, specie in estate, i nostri pannelli producono tanta energia, che spesso non riusciamo ad autoconsumare in casa. Ad esempio stiamo producendo 2,5 Kwh mentre i nostri consumi sono di 1,5 Kwh. Che ne facciamo di quell’ 1Kwh che ci avanza? Il gestore elettrico se lo prende, reimmettiamo in rete la corrente elettrica in surplus, e se lo rivende. A noi ci da’ un credito che spenderemo la notte, quando dobbiamo acquistare la corrente perchè i nostri pannelli fotovoltaici non producono.
Per maggiori info vedi il portale del Gse dello scambio sul posto.

Il problema dello scambio sul posto è che la corrente ci viene acquistata a circa 7-8 centesimi a kilowatt e di sera la dobbiamo riacquistare a circa 25 centesimi, non è molto conveniente. Il massimo sarebbe “stoccare” la corrente in batterie con sistemi ad accumulo.

Fotovoltaico ad accumulo

si tratta di realizzare un impianto che “conserva” l’energia prodotta. Dato che quando effettuiamo lo scambio sul posto l’energia che non consumiamo viene sprecata, o comunque ci viene acquistata a poco dobbiamo farla fruttare meglio, ovvero possiamo stoccarla nelle batterie.

Il problema al momento è legato al costo dei sistemi di storage. Le piú performanti sono le batterie al litio, le stesse che usiamo nei cellulari o nei pc portatili. Costano però ancora parecchio. Ad esempio Tesla ha immesso sul mercato “POWERWALL” una batteria da 5 Kw per la casa. Il prezzo è ancora un po’ alto ma col tempo scenderà e noi potremo essere energeticamente indipendenti.

In quanto tempo recuperiamo l’investimento iniziale:

i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi tantissimo negli ultimi anni. Un impianto da 3 Kwp costa circa 5-6 mila euro, tutto compreso (inverter, moduli, staffe di fissaggio, cavi, contatori, installazione) . Un investimento che si recupera in 8-9 anni. Calcoliamo che i pannelli hanno una durata che si spinge oltre i 25 anni (degradano ovviamente le prestazioni), abbiamo energia elettrica quasi gratis per un quarto di secolo e più.

Quanta corrente producono i pannelli fotovoltaici

dipende dalla zona climatica. Prendiamo l’Italia come esempio: al Nord ogni kilowatti può produrre durante l’anno una media di 1100-1200 kilowatt, al centro Italia 1200-1300, al sud 1400-1500. Ad esempio a Roma un sistema da 3 Kwp può produrre anche 4000 kilowatt all’ anno, una produzione adeguata per una famiglia di 4 persone.

I Kit fotovoltaici per la produzione di Energia Elettrica

kit solareMolte aziende offrono dei kit di impianti fotovoltaici direttamente assemblati in fabbrica che utilizzano però moduli fotovoltaici di altri produttori. C’è ad esempio Beghelli che propone il “Tetto d’oro” soluzione chiavi in mano con un impianto da 2,8 Kwp oppure Enel Green Power, azienda in grado di fornire un kit fotovoltaico  denominato “raggio senza pensieri“. Vediamo da vicino le caratteristiche di quest’ultimo prodotto:

  1. Kit fotovoltaico base

Questo impianto di base è composto da: moduli fotovoltaici extra CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori e cavetteria.

  1. Kit fotovoltaico premium

Nulla di troppo dissimile dal kit precedente, dato che anche questa versione è composta da: moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, cavi e connettori.

  1. Kit fotovoltaico “All inclusive”

Moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori, cavi, kit di lampadine a led,pratiche di autorizzazione, assicurazione, finanziamento, richieste GSE.

Kit fotovoltaici Enel Green Power

Il gruppo è stato fondato da Enel appositamente per garantire l’efficienza energetica. Una vasta esperienza in materia di fonti rinnovabili.

I kit fotovoltaici offerti da questa azienda, sono di certo la migliore opzione possibile, sia per quel che concerne l’efficienza energetica sia per quel che concerne il risparmio. Tutto ciò è reso possibile dall’utilizzo di tecnologie innovative, in grado di assicurare un utilizzo performante delle risorse energetiche, pur rispettando l’ecosistema.

I kit fotovoltaici offerti da Enel Green Power comprendono:moduli fotovoltaici certificati, inverter per la conversione della corrente originata dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata per garantire il corretto funzionamento delle utenze;

 Strutture di sostegno realizzate in alluminio con garanzia decennale;

Sistema di monitoraggio continuo con annesso display touch screen;

Connettori e cavi

Servizi inclusi

Installazione, collaudo e certificazione dell’impianto fotovoltaico:

Monitoraggio locale per una corretta misurazione della produzione di energia elettrica;

Assistenza nelle pratiche volte ad ottenere l’allaccio alla rete elettrica;

Smaltimento dei pannelli fotovoltaici una volta che quest’ultimi hanno esaurito il loro ciclo vitale;

Assistenza per la richiesta di incentivi statali al GSE

Kit fotovoltaici – Tipologie

Il mercato dispone di diversi tipi di pannelli fotovoltaici, che vanno a differenziarsi in base alla tecnologia di produzione.

  • Tecnologia al silicio policristallino: un’ottima soluzione per chi desidera godere di un sistema performante a fronte di costi piuttosto abbordabili;
  • Tecnologia al silicio monocristallino: standard di rendimento elevatissimi, assicurati dalla purezza dei materiali;
  • Tecnologia al silicio amorfo: ampia versatilità, visto che si tratta di una soluzione che offre la possibilità di depositare i moduli su materiali plastici e flessibili.
  • Tecnologia CIS: pannelli di ultima generazione ad elevatissimo rendimento.

Beghelli ha in catalogo anche l “Albero d’Oro”. In questo caso il sistema è da 8,16 Kwp e si tratta di un impianto con inseguitore solare e pannelli a concentrazione. Si tratta di moduli che hanno vari specchi riflettenti. Il riflesso rimbalza sulla cella fotovoltaica di tipo a multigiunzione che ne aumenta il rendimento fino ad arrivare a soglie del 37%.

Purtroppo gli incentivi del Conto Energia per la produzione di corrente elettrica sono terminati. Sono disponibili solo le agevolazioni fiscali del 50% previste dalle ristrutturazioni edilizie per tutto il 2014 che possono essere applicate anche agli impianti fotovoltaici anche in assenza di una ristrutturazione. Per 10 anni si ha diritto ad una detrazione fiscale del 50%.

Esempio: impianto costato 6mila euro. Per 10 anni possiamo detrarre dalla dichiarazione dei redditi 300 euro (il 50% di 6mila euro fa 3mila euro che si divide per 10).

Detrazioni fiscali per i Pannelli per produrre Acqua Calda

Buone notizie per coloro che intendono acquistare un sistema con pannelli solari termici per la produzione di acqua calda per uso sanitario, ma anche per riscaldamento. Il Governo Letta ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 il termine per godere del 65% di detrazioni fiscali sulle spese sostenute. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2013. Prima di tale decisione c’era tempo fino al 30 giugno, ed il massimo che si poteva ottenere era una detrazione del 50%. Ora la soglia si è alzata ed il termine è slittato avanti. La spesa massima che può essere detratta è di  92.307,69 euro.

AGGIORNAMENTO: La legge di stabilità numero 147 del 27 dicembre 2013 ha prorogato le detrazioni fino al 31 dicembre 2014 ed il governo Renzi ha ulteriormente concesso una proroga al 31 dicembre 2015.

Come funzionano le detrazioni: una volta che si è sostenuta la spesa per l’impianto, ricordiamoci che va pagato il tutto con bonifico bancario in cui nella causale è scritto dettagliatamente la descrizione delle opere, si ha diritto per 10 anni a detrarre dalla detrazione dei redditi il 65% della spesa. Esempio: spendiamo 10 mila euro, il 65% è 6500 euro. Ogni anni possiamo detrarre 650 euro per un totale di 10 anni. Un bel risparmio

Cosa si può detrarre: il nuovo decreto non copre più la sostituzione di scaldabagno tradizionali con impianti a pompa di calore. Per il resto via libera a :

  • installazione pannelli solari termici al posto di scaldaacqua elettrici o a gas;
  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro. Il Dl 63/2013 ha escluso dal beneficio del 65% le spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore;
  •  interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (ad esempio coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60 mila euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U. In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre. Anche l’installazione di sistemi di allarme viene incentivata.
Per godere delle detrazioni i pannelli solari termici devono avere:
    • garanzia minima di 5 anni per i pannelli e 2 per i bollitori e gli accessori e i componenti tecnici;
    • i pannelli devono essere conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera.

Sulla base delle indicazioni tecniche fornite dall’Enea, sono assimilabili ai pannelli solari i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda. Pertanto, le spese sostenute per la loro installazione sono ammesse in detrazione.

Le detrazioni del 65% sono previste anche per i condomini, in questo caso c’è tempo fino 30 giugno 2014 . Sono previste perlavori edilizi e ristrutturazioni che riguardano le parti comuni di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Devono implicare la riqualificazione di “almeno il 25% della superficie dell’involucro” dell’edificio.

Il decreto completo (63-2013) può essere scaricato qui: decretolegge63

Incentivi Pannelli Solari Termici

AGGIORNAMENTO: le detrazioni del 55% sono state prorogate al 31 dicembre 2014.

Sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2012 gli incentivi all’ acquisto di pannelli solari termici sotto forma di detrazioni al 55%. Lo prevede all’articolo 4, il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 284 del 6 dicembre 2011 della cosiddetta manovra “Salva Italia“, voluta dal governo presieduto da Mario Monti. E’ quindi l’ultimo anno per godere di tali benefici perchè a partire dal primo gennaio 2013  la detrazione scenderà al 36% e verrà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Testo Unico delle Imposte sui Redditi Tuir (Dpr 917/1986).

Non ci sono novità nel nuovo decreto, viene però aggiunta la possibilità di godere delle detrazioni al 55% anche per la sostituzione di scaldaacqua-scaldabagno tradizionali con scaldaacqua a pompa di calore.

Le agevolazioni fiscali riguardano quindi tutti i lavori che permettono un risparmio energetico, dalla sostituzione di infissi agli interventi di involucro sugli edifici fino all’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, sia per uso sanitario che per uso termico come nel caso del riscaldamento a pannelli radianti e godono di agevolazioni anche se vanno ad integrare un impianto per la climatizzazione invernale esistente (Articolo 1, comma 346 della legge finanziaria 2007), ma non possono godere di detrazioni se i pannelli solari vengono installati su un edificio che NON POSSEDEVA NESSUN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO come specificato nella risoluzione 283 E dell’ Agenzia delle entrate).

Le detrazioni al 55% delle spese sostenute vengono “ripartite” su 10 anni, per la richiesta delle detrazioni al 55% si può consultare la Guida dell’ EneaEnte Per Le Nuove Tecnologie.Energia E Ambiente.

Detrazioni per l’installazione di Pannelli per la produzione di acqua calda

Se avete intenzione di installare un impianto per la produzione di acqua calda oppure per riscaldare la casa potete godere delle detrazioni del 55% per il risparmio energetico. Attenzione, tali detrazioni non valgono, come confusamente qualcuno sostiene, per i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in questo caso ci sono gli incentivi con il Conto Energia (quarta edizione 2011).

Le detrazioni riguardano l’installazione di pannelli solari termici su una casa regolarmente accatastata che devono avere le seguenti certificazioni:
-UNI EN 12975 o UNI EN 12976 rilasciata da un laboratorio accreditato. Sono equiparate alle norme UNI EN 12975 e UNI EN 12976 le norme EN 12975 e EN 12976 recepite da un organismo certificatore nazionale di un Paese membro dell’Unione Europea o della Svizzera.

Un tecnico abilitato controllerà il rispetto dei suddetti requisiti e stilerà un documento di conformità insieme alla scheda informativa semplificata sull’intervento realizzato. Bisognerà conservare tutte le fatture e scontrini del pagamento dell’ impianto e della relativa installazione ed entro 90 dalla fine del montaggio si fa la comunicazione sul sito Enea, previa registrazione sullo stesso portale.

Le detrazioni del 55% potranno essere spalmate su 10 anni. Anche i pannelli solari termici utilizzati per la produzione di acqua calda per riscaldamento possono usufruire delle agevolazioni, purchè l’impianto vada a sostituire un vecchio sistema di riscaldamento ad elettricità oppure a gas (classici termosifoni).