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Come Scegliere i Pannelli Solari Termici

I pannelli solari termici sono lo strumento piú utile ed economico per produrre acqua calda per la casa. Il funzionamento è semplicissimo e anche se la tecnologia ha portato a delle piccole innovazioni e migliorie, di base può essere spiegato in poche parole: un tubo pieno d’acqua che viene lasciato al sole e che si scalda.

Avete mai provato a lasciare una bottiglia di plastica al sole, magari dipinta di nero? Provate a ad aprire il tappo dopo un paio d’ore di esposizione, l’acqua sarà bollente. Il principio è proprio questo. Oggi vi guideremo nella scelta dei pannelli solari termici dandovi i consigli giusti per il vostro impianto, come deve essere fatto, come va installato ed il prezzo giusto da spendere.

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Come funzionano i Pannelli Solari Termici

Un collettore solare termico ( fatto da pannelli piani o in tubi sottovuoto) è installato sul tetto della vostra casa. All’interno del collettore scorre l’acqua calda spinta all’ interno di un serbatoio coibentato che ha il compito di stoccarla e non disperdere il calore conservato. L’acqua calda è quindi disponibile per l’utilizzo in casa. miscelata con quella fredda può essere usata per docce, per il lavabo, per la cucina ecc. L’acqua usata viene sostituita nel circuito da quella nuova fredda nuovamente riscaldata dal sole ed il processo ricomincia.

Dove si installano i Collettori Solari

Per massimizzare le prestazioni dal proprio impianto, il collettore deve essere collocato su una superficie esposta a sud , con una inclinazione di 45 gradi verso il sole, senza ombreggiamenti. Anche una superficie piana o untetto esposto a sud-est o sud-ovest fornisce una buona resa e produzione di acqua calda.

Il dimensionamento dei Pannelli Solari

un sistema solare termico non occupa molto spazio, a differenza di quello che accade con il fotovoltaico. Un collettore utile per una famiglia di 4 persone ha bisogno di 2 mq di spazio, se utilizziamo i pannelli heatpipe anche qualcosa di meno. Il serbatoio, ove installato, è montato sopra la struttura con staffe o direttamente su tetto. Vedi l’articolo riguardante quanto spazio occupa un impianto solare termico.

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Circolazione Forzata o Naturale

parliamo di impianto solare a circolazione naturale quando l’acqua calda scende dal tetto posto in alto verso la casa in basso grazie alla gravità. Se invece l’impianto si trova sotto o allo stesso livello della casa avremo bisogno di un sistema con pompe elettriche che spingano l’acqua, impianto solare a circolazione forzata.

Pannelli Solari Prezzi

dipende dall’impianto scelto. Con collettore a pannelli piani e serbatoio da 250 litri, a circolazione naturale spendiamo circa 1500 euro. Se invece optiamo per un sistema heatpipe ad altre prestazioni, che può fornire acqua calda anche in pieno inverno con serbatoio dotato di resistenza elettrica che scaldi l’acqua quando va sotto una soglia, ci vogliono circa 2500 euro. Se vogliamo utilizzare una caldaia a gas che scaldi l’acqua quando fa molto freddo, quando il sole non è sufficiente, dobbiamo aggiungere circa 1500 euro. Ricordiamo che grazie alle detrazioni fiscali possiamo risparmiare il 50%.

Pannelli Solari Termici per il Riscaldamento

l’acqua calda può essere utilizzata non soltanto per utilizzo sanitario, ma anche per riscaldare la nostra casa. Il sistema che si usa è quello a pannelli radianti. In questo caso bisogna stendere sotto al pavimento una tubazione a serpentina in cui scorrerà l’acqua. E’ sufficiente l’utilizzo di acqua a 35 gradi per avere in casa 19-20 gradi distribuiti uniformemente grazie al riscaldamento a pavimento. Un risparmio in bolletta dell’ 80% rispetto al classico riscaldamento con i termosifoni alimentati da caldaia a gas.

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I modelli Sottovuoto

Ci sono due tipi principali di collettori solari termici: quelli piani e sotto vuoto (heatpipe) . I primi sono composti da una “scatola” coperta da un vetro assorbente all’interno dei quali ci sono i tubi piani connessi tra loro.  Il collettore assorbe il calore dal sole che viene trasferito ai tubi in cui scorre l’acqua fredda che verrà riscaldata  .

Si tratta di sistemi di lunga durata, economici e robusti. I tubi sottovuoto sono tubi di vetro messi uno dentro l’altro in cui si crea un vuoto dentro di loro. Il vuoto consente una migliore conduzione di alore e quindi piú efficienza. Questo sistema è piú costoso, piú fragile, ma consente di produrre acqua calda anche in inverno e con poca insolazione.

Solare e Fotovoltaico Insieme

si chiama impianto solare ibrido perchè con un unico sistema produciamo acqua calda e corrente elettrica. Ovviamente dobbiamo avere un grande spazio a disposizione. Per un impianto da 3 Kwp ci vorranno almeno 25 mq, ma risparmiamo qualcosa perche la parte dedicata al solare, quella che si occupa della produzione di acqua calda, è integrata nel sistema. I tubi piani o sottovuoto infatti sono adiacenti ai moduli solari che contribuiscono anche a raffreddare nelle caldi giornate estive rendendoli anche piú performanti.

Qual è l’aspettativa di vita di un impianto solare termico?

I pannelli piani sono dotati normalmente di una garanzia di 5 anni sul funzionamento del prodotto, ma possiamo prevedere una speranza di vita anche di 25 -30 anni. Quale è la manutenzione necessaria per un impianto solare termico?

La manutenzione richiesta è minima. Si consiglia di monitorare la pressione dell’impianto almeno ogni 1-2 anni solo per assicurarsi che il sistema sia in grado di lavorare al meglio. Il liquido acqua / antigelo che circola all’interno del sistema avrà bisogno di essere sostituito ad intervalli di cinque anni.
I collettori solari non richiedono alcuna pulizia poiché si lavano da soli grazie alla pioggia.

Ho Bisogno di permessi per installare un impianto solare

dipende dal vostro comune, vi consigliamo di verificare presso l’ufficio tecnico. Ad ogni modo basta una DIA (dichiarazione inizio attività) o meglio SCIA, se non si riceve parere contrario entro 30 giorni, si può iniziare con l’installazione. Diverso il problema se abbiamo un vincolo paesaggistico o storico che insiste nella nostra zona. In quel caso ci vuole anche l’autorizzazione della Soprintendenza. Se lo spazio dove montiamo i collettori è condominiale ci vuole il consenso dell’ assemblea.

Impianto Solare Termico a Circolazione Forzata Funzionamento

Se non volete installare esternamente un serbatoio, ad esempio se vivete nei centri storici dove può risultare anti estetico, potete optare per un impianto solare termico a circolazione forzata.  Il bollitore-serbatoio non viene eliminato, ma installato all’ interno dell’ abitazione, sul tetto rimane il solo collettore solare composto da pannelli piani o heat pipe, sottovuoto. Altra soluzione è quella di nasconderlo con un serbatoio del genere.

Nella circolazione forzata, il liquido composto da acqua e glicole, dopo essere stato riscaldato dai raggi solari, deve essere portato in maniera forzata nel bollitore. Questo avviene grazie a una pompa elettrica (purtroppo consuma un po’ di energia) che trasferisce il glicole, contenuto in un circuito in pressione, nella serpentina del bollitore. La pompa è controllata da una centralina elettronica che, grazie a sensori, rileva la temperatura del glicole in due o più punti dell’accumulo.

Non c’è quindi bisogno di avere il collettore installato superiormente all’ impianto come accade per un impianto a circolazione naturale in cui il liquido cade per gravità all’interno dell’ abitazione.

Due sensori di temperatura monitorano le temperature nel collettore solare e nel serbatoio. Se la temperatura del collettore è superiore alla temperatura del serbatoio di un determinato valore, la centralina avvia la pompa, che muove il fluido termovettore nel ciclo solare.

Quando la temperatura è salita ad una determinata soglia la centrale  spegne la pompa di nuovo. Nelle regioni in cui vi è pericolo di gelo, viene utilizzato un sistema a doppio circuito. L’acqua potabile è mantenuta all’interno del serbatoio, mentre l’acqua nel circuito solare viene miscelata con un agente anticongelante (glicole). Uno scambiatore di calore trasferisce il calore del ciclo solare al serbatoio di stoccaggio, e mantiene l’acqua potabile separata dalla miscela antigelo. 

I sistemi a circolazione forzata possono essere utilizzati per il riscaldamento della casa, ad esempio un sistema con pannelli radianti, e per l’acqua sanitaria. Nel primo caso, i collettori e i serbatoi di stoccaggio devono essere molto più grandi dei semplici sistemi per il riscaldamento dell acqua per solo uso sanitario.

E’ un sistema più complesso ed anche normalmente più costoso, ma offre notevoli vantaggi su impianti con grandi accumuli. Richiede manutenzione annuale o biennale e non è indipendente da fonti di energia elettrica, questo significa che ha un assorbimento elettrico.

solare termico a circolazione forzata

I pannelli solari a circolazione forzata hanno bisogno di una manutenzione almeno biennale, che effettuano degli specialisti , ciò perché il circuito primario è in pressione e pompe, centraline e sonde vanno controllate con regolarità. Per gli impianti solari a circolazione naturale è necessario invece solo un controllo che prevede pulitura del bollitore, sostituzione del glicole e delle guarnizioni di tenuta e controllo della valvola di sicurezza.

Dobbiamo mettere in conto anche che i pannelli solari sono esposti agli agenti atmosferici come pioggia, neve e grandine che potrebbe danneggiarli. La qualità del materiale scelto è quindi importante.  E’ fondamentale quindi la scelta di un pannello solare testato con prove sulla resistenza del vetro. Bisogna scegliere quindi un pannello solare non solo calpestabile ma anche con alte resistenze al carico neve.

 

Pannelli Solari Termici Fai da te

La tecnologia dietro un pannello solare termico è abbastanza semplice tanto che con un po’ di buona volontà potremmo realizzarne uno in casa. Se abbiamo la passione del fai da te e possediamo una buona manualità oggi vi proporremo alcuni progetti che vi guideranno passo passo per fabbricarli. In fondo la cosa è semplice: il sole scalda l’acqua che poi sarà resa disponibile per un uso sanitario: docce, lavello ed altro.

Se non volete sbattervi tanto sappiate comunque che in commercio ci sono alcune docce solari con un costo che oscilla tra 80 e 120 euro che vi faranno risparmiare gas per tutta la stagione estiva. Basta posizionarle in un balcone o giardino, in un posto dove arrivino i raggi del sole per dimenticarsi di aprire il gas.

Aquamarin è una doccia ad insolazione che contiene 35 Litri per scaldare l’acqua fino a 60 gradi. Miscelandola con acqua fredda riusciamo a fare 5-7 docce della durata di un paio di minuti. Se le docce si susseguono ogni ora se ne possono fare anche di più. Quest’altro modello di Doccia da giardino costa meno di 100 euro, molto semplice, si collega alla rete idrica grazie anche alla semplice pompa dell’ acqua.

A questo indirizzo ci sono moltissimi progetti per la realizzazione di un impianto solare termico. I testi sono inglese ma non sarà difficile capire. Hanno usato bottiglie di plastica, tubi di rame, vecchi tubi della luce al neon, scaldabagni dipinti di nero ecc.

vecchio scaldabagno verniciato di nero

vecchio scaldabagno verniciato di nero

L’impianto può semplice che si possa fare è quello che prevede l’uso di un vecchio scaldabagno. Lo verniciamo di nero, lo esponiamo al sole costantemente e utilizziamo gli ingressi per acqua fredda e l’uscita per la calda. Avremo docce gratis per tutta l’estate. Ricordiamo di togliere la coibentazione interna prima di utilizzarlo.

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Il progetto del brasiliano Josè Alano è sicuramente il più facile da realizzare. Ha utilizzato delle semplici bottiglie di plastica di acqua da 2 litri opportunamente modificate. Se volete seguire il progetto passo passo questo è l’indirizzo, in portoghese. Nonostante le differenze di latitudine e il clima tra il sud del Brasile e ad esempio il nord d’Italia, l’impianto solare progettato da Alano si basa sul principio dei termosifoni, utilizzato in molti riscaldatori commerciali venduti a caro prezzo. In questo sistema non si usano ne pompe e né elettricità per indurre la circolazione. Le diverse densità di acqua sono sufficienti a causare un movimento ciclico dal collettore al serbatoio.

Fotovoltaico Ibrido per Produrre acqua Calda ed energia elettrica

Per impianto fotovoltaico solare ibrido si intende un sistema che permette la produzione sia di energia elettrica che di acqua calda. Il compito di produrre la prima sarà a carico della parte fotovoltaica, la seconda del collettore solare termico. I due sistemi sono perfettamente integrati insieme e si aiutano l’un l’altro.

La convenienza:
uno dei principali inconvenienti dei pannelli fotovoltaici è rappresentato dall’alto costo iniziale e dalla limitata quantità di energia elettrica che si riesce a “tirare fuori” rispetto alla forte radiazione solare. Un impianto ibrido tende a riequilibrare queste perdite compensandole con la produzione di acqua calda che, in maniera direttamente proporzionale, fa risparmiare soldi sulla bolletta del gas.pannelli solari ibridi

Ogni cella fotovoltaica è influenzata negativamente dal calore. Di solito i dati forniti dai produttori circa il rendimento di un modulo fotovoltaico si riferiscono a temperature di 25 gradi, ma in piena esposizione al sole, in estate, si toccano anche 60 gradi. Ogni grado in più che si scosta dalla temperatura ottimale fa scendere le performance di circa lo 0,4%, 30 gradi in più significano il 12% in meno di efficienza.

In un sistema ibrido il circuito del collettore solare termico ha una doppia funzione. Quella di raffreddare i pannelli fotovoltaici e, allo stesso tempo, utilizzare quest’acqua ora calda per l’uso sanitario.  Il risultato sarà di una maggiore produzione di energia elettrica e la produzione di acqua calda.

Oltre ad aumentare le prestazioni del modulo fotovoltaico i sistemi ibridi ottimizzano lo spazio disponibile sul tetto. Due impianti separati con i relativi pannelli occupano più spazio rispetto ad uno combinato, ma la convenienza non finisce qui.

impianto solare ibrido

I pannelli fotovoltaici che non sono stressati dalle alte temperature durano di più, il raffreddamento costante permette di avere una vita più lunga ed un decadimento di efficienza minore, solitamente fissato all’80% dopo 20 anni.

Possiamo quindi sostituire la caldaia a gas con il collettore solare termico che si preoccuperà di produrre acqua calda per uso sanitario (ACS), ma anche per eventuale formi di riscaldamento di ambiente. Pensiamo al riscaldamento a pavimento con pannelli radianti che ben si può realizzare producendo acqua a 35 gradi di temperatura.

Quindi in un solo colpo avremo la possibilità di azzerare o quasi i costi di luce e gas. La caldaia potrà essere utilizzata solo quando le giornate sono molto nuvolose e non c’è insolazione. DI elettricità avremo bisogno la notte a meno che non abbiamo utilizzati sistemi di stoccaggio con batterie.

I sistemi ibridi in commercio ed i costi:

Questo qui, è prodotto da Sundrum, permette il montaggio di diversi moduli fotovoltaici, tra cui anche i Sanyo ad alta efficienza, oppure il sistema ibrido, chiamati pannelli termofotovoltaici,  di Anaf Solar che ha nel retro dei pannelli un collettore di alluminio che cede il calore ad un sistema idraulico per la generazione di acqua calda.

Il sistema qui rappresentato è costituito dai pannelli fotovoltaici nella parte anteriori ed i collettori termici dove scorre l’acqua nella parte posteriore. Fototerm propone un sistema ibrido che monta pannelli Canadian Solar.

L’italiana Brandoni Solare ha in catalogo un kit già pronto mentre Av Project propone moduli termo-fotovoltaico da 60 celle insieme.

I prezzi di un sistema ibrido con collettore solare termico e fotovoltaico partono da circa 7mila euro per 3kwp di picco potenza, in grado di stoccare con serbatoio 300 litri di acqua calda.

Pannelli Solari a Circolazione Naturale e Forzata, Differenze

I pannelli solari possono essere a circolazione naturale o a circolazione forzata e funzionano in maniera completamente diversa. I due modelli sono molto simili e si differenziano, agli occhi dei meno esperti, solo per la posizione del serbatoio.
Nel sistema a circolazione naturale non ci sono centraline o circuiti elettrici che alimentano la pompa dell’acqua. Questo tipo di pannello solare sfrutta leggi fisiche naturali (principio termosifonico) per il suo funzionamento.

In questo sistema e’ sufficiente mantenere il serbatoio dell’acqua calda in posizione più alta rispetto al collettore. Secondo la legge fisica per cui un liquido caldo tende a stare al di sopra di un liquido con temperatura più bassa, si andrà a creare un circolo continuo nelle tubature. Praticamente il liquido del serbatoio raffreddandosi tornerà verso il pannello, che a sua volta lo scalderà e lo farà risalire verso il serbatoio.

Come per il sistema a circolazione forzata, anche in questi impianti, ci sono due circuiti di tubature distinte: una per l’antigelo e l’altro per l’acqua potabile utilizzata nei servizi igienici domestici.

I pannelli solari a circolazione naturale sono molto convenienti in termini di costo e in quanto richiedono pochissima manutenzione, per contro sono meno efficienti e in caso di maltempo tendono a disperdere il calore. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria di questi impianti e’ sufficiente ogni monitorare il livello del liquido termovettore ed eventualmente controllare che non ci siano danni o perdite. In questi circuiti e’ consigliabile utilizzare acqua con anti-congelante (glicole) per evitare i danni prodotti dalle ghiacciate dei mesi invernali.

I pannelli solari a circolazione forzata si servono di una pompa elettrica collegata tramite sonde ad una centralina solare per far circolare l’acqua scaldata dai raggi del sole. Praticamente questo impianto e’ più complesso perché ha i pannelli solari collegati alla serpentina che si trova nel serbatoio. Il fluido dei pannelli si scalda e da’ l’input ad una centralina elettronica che comanda una pompa elettrica. Così facendo il fluido caldo va nella serpentina e scalda l’acqua presente nel serbatoio.
I lati positivi della circolazione forzata son proprio dovuti al fatto che il funzionamento avviene in “maniera forzata”, quindi il serbatoio (che può avere un ingombro fino a 300-500 kg) non pone vincoli di posizionamento ed esteticamente all’esterno dell’abitazione ci sono solo i pannelli.

Inoltre, questo genere di impianto, rispetto a quello a circolazione naturale, consente al fluido di girare in maniera più veloce all’interno del circuito, che inevitabilmente si traduce in un’ottimizzazione del rendimento. Il lato negativo e’ rappresentato dai maggiori costi di assistenza e manutenzione, che possono lievitare in caso di guasto alle sonde, alla pompa e alla centralina.

Un kit completo per un impianto solare a circolazione naturale per la produzione di acqua e per il riscaldamento completo di pannello, serbatoio in vetroresina da 150 litri e con tutto quello che serve per il montaggio costa circa 1300 euro. Un sistema del genere assicura acqua calda sufficiente per 2 o 3 persone, cioè fornisce 250 litri di acqua a 40 gradi ogni giorno.

Per quanto riguarda un impianto solare termico a circolazione forzata, avendo un funzionamento più complesso ha un costo più elevato. Il prezzo per un impianto da 300 litri solo per acqua si aggira intorno ai 5000 euro che possono arrivare a 25000 euro per un impianto per acqua e per il riscaldamento da 3000 litri, di solito usato in contesti industriali o lavorativi.

Ovviamente, in entrambi i casi, l’impianto dovrà essere adeguato a parametri quali le dimensioni della casa, vedere dimensionamento dei pannelli solari, l’isolamento termico, il tipo e il numero di corpi riscaldanti e il nucleo di persone che vi abitano.

Pannelli Solari Termici Sottovuoto o Piani, Differenza

Sono due i tipi di pannelli solari termici presenti sul mercato: quelli sottovuoto, detti anche heat-pipe e quelli piani (con vetro o senza). Entrambe sono soluzioni valide per la produzione di acqua calda ed entrambi godono di incentivi per pannelli solari. Hanno vantaggi e svantaggi, costi differenti e prestazioni diverse. Di base il funzionamento è simile: il collettore solare ( essenzialmente un tubo ) assorbe l’energia dal sole e la trasforma in calore “passandola” all’ acqua che si riscalda. Vediamo però nello specifico le caratteristiche dei due tipi di modelli  scoprendo pro e contro.

Pannelli Solari Piani:
sono quelli di costruzione più semplice e di conseguenza vengono venduti ad un costo minore, sono più economici. Possono essere vetrati o non. L’acqua scorre all’ interno di un tubo nero si scala e viene resa disponibile per scopi sanitari. Un serbatoio coibentato può stivarla per l’uso durante la giornata. Se i tubi sono coperti con vetro c’è minore dispersione di calore. Diciamo che i primi, quelli non vetrati, sono pannelli solari molto economici, utilizzabili d’estate in cui fa caldo, per case di villeggiatura, piscine, stabilimenti balneari ecc. I vetrati possono essere utilizzati anche d’inverno in zone non particolarmente fredde, diciamo da Roma in giù, anche se nel serbatoio di stivaggio dell’ acqua spesso è presente una resistenza elettrica che scalda l’acqua la notte in giornate particolarmente freddi invernali.

 

Pannelli Solari Sottovuoto: è una tecnologia un po’ più complessa, per questo i prezzi dei pannelli heat-pipe sono maggiori rispetto agli altri. C’è anche da dire però che il costo maggiore li rende utilizzabili anche in paesi dal clima particolarmente rigido, anche durante la stagione invernale.
Come funzionano: ogni tubo contiene un altro tubo che è sottovuoto, senza aria. Ciò serve ad eliminare le perdite di calore conduttivo e convettivo per sfruttare al massimo l’energia solare, ecco perchè sono molto performanti anche con poco sole. I tubi sottovuoto sono montati in parallelo uno all’altro ed innestati a baionetta al sistema di raccolta acqua. Ciò è un vantaggio perchè se un tubo del sistema si rompe i pannelli continuano a funzionare, a differenza del sistema con collettori piani.

Circolazione naturale o forzata: l’acqua calda prodotta può essere disponibile in maniera naturale, cade per gravità, oppure può essere spinta con una circolazione forzata tramite l’uso di pompe elettriche. Un sistema che fa uso di ques’ultima metodologia è sicuramente più costosa di quella a circolazione naturale in cui l’impianto si ferma in maniera autonoma quando il sole tramonta ( sistema a convezione).

 

 

Pannelli Solari Termici Dimensionamento

Una delle domande più ricorrenti tra coloro che intendono installare un impianto con pannelli solari termici riguarda il dimensionamento. Ovvero: quanto dovranno essere grandi i moduli dei pannelli solari per le esigenze delle abitazione? Cerchiamo di rispondere partendo prima da una domanda, si tratta soltanto di produzione di acqua calda per uso sanitario, oppure i pannelli verranno utilizzati anche per il riscaldamento della casa?

Nel primo caso la risposta è più semplice. In maniera generale e semplicistica ci vogliono circa 1,5 mq per persona. Una famiglia di quattro componenti per essere tranquilli e non rimanere senza acqua calda anche in caso di docce prolungate quindi necessita di un dimensionamento dell’ impianto di circa 6 metri quadri e serbatoio minimo da 300 litri; ovviamente parliamo di un esposizione dei pannelli a sud, sud-est con un’inclinazione di 30 gradi. Se non ci dovessero essere queste due ultime condizioni, il dimensionamento deve essere rivisto in eccesso. Come deve essere rivisto se si usa molto spesso lavatrice e lavastoviglie. In quest’ultimo caso il consumo di acqua calda aumenta in maniera esponenziale ed in maniera proporzionale va aumentata la superficie dei pannelli solari e anche quella del serbatoio di contenimento.

I 6 mq non garantiscono comunque acqua calda sempre. Nelle giornate consecutive di pioggia o tempo nuvoloso con temperature esterne molto rigide ci potrebbero essere problemi a meno che i serbatoi non siano dotati di resistenza elettrica che sotto una certa temperatura si attiva per riscaldare l’acqua.

In questi casi il volume del serbatoio da installare deve corrispondere a circa 70-80 litri per ogni mq di superficie del pannello nella circolazione naturale, e circa 50-70 litri per mq di pannello nella circolazione forzata. Negli impianti a circolazione forzata il volume in temperatura, cioè la parte di serbatoio che è mantenuta sempre alla temperatura desiderata (45°C), è sempre calcolata secondo il fabbisogno giornaliero di acqua calda, in altre parole 50 litri per persona.

Dimensionamento per avere calore in casa: i pannelli solari per il riscaldamento come visto sono una realtà che viene sempre più utilizzata nelle abitazioni. Se l’utilizzo è quello misto sanitario + riscaldamento la superficie dei pannelli deve per forza aumentare perchè una parte dell’ acqua calda viene utilizzata solamente per il circuito del riscaldamento a pavimento o a soffitto. Così come dovranno essere incrementate le dimensioni del serbatoio che possono arrivare anche a 1000-1500 litri per case che superano i 100 mq.

Pannelli Solari Termici Prezzi

I prezzi dei pannelli solari termici non sono assolutamente paragonabili a quelli  fotovoltaici perchè diverso il funzionamento. Con il solare termico si produce acqua calda con il principio dell’ effetto serra mentre con i secondi si produce corrente elettrica con l’effetto fotovoltaico. Differente tecnologia, differenti materiali e differenti superfici che si devono avere a disposizione per l’installazione dei moduli. Mentre infatti per un impianto fotovoltaico da 3 kw, la classica potenza per un appartamento, abbiamo bisogno di uno spazio sul tetto o sul giardino compreso tra i 18 e 25 mq per i pannelli solari termici vanno bene dai 2 ai 5 metri quadri. Tutto ciò ovviamente incide sul costo finale.

Prezzi dei pannelli solari termici:
la spesa oscilla tra i mille ed i 5mila euro in maniera molto generica. Ovviamente tutto dipende dalla grandezza dell’ impianto. Ad esempio un impianto per 2 o 3 persone con serbatoio da 150 litri e pannelli solari termici realizzati con tubi heat pipe costa circa 1000 euro esclusa installazione ed allaccio.
Un po’ più alto il prezzo per quei sistemi con Boiler da 300 litri per 5 persone, circolazione forzata, pompa per l’invio dell’ acqua se il dislivello o la pressione non è sufficiente e bollitore, in questo caso il prezzo supera i 2mila euro.

In definitiva compreso l’allaccio e l’installazione per una famiglia di 4 persone si spendono mediamente dalle 2 mila alle 3 mila euro, il costo è ovviamente influenzato dal modello, dalla quantità del serbatoio e anche dalla città in cui viviamo, probabilmente nel sud Italia, ad esempio a Napoli i prezzi dei pannelli solari termici costano meno rispetto a Milano o Torino, il caro vita infatti influisce anche su questi tipi di apparecchi.

I pannelli solari termici godono delle detrazioni per il risparmio energetico del 55%.

Come funzionano i Pannelli Solari Termici

I pannelli solari termici detti anche collettori solari sono dei dispositivi in grado di tirar fuori acqua calda dall’ irraggiamento solare che poi potrà essere utilizzata per vari scopi . Non bisogna fare confusione con i pannelli fotovoltaici. Questi ultimi infatti servono per la produzione di energia elettrica mentre i pannelli solari termici hanno, come già detto altri scopi.

La loro funzione è quella di scaldare l’acqua. Per far questo si utilizza l’energia, che al momento, sembra essere infinita, il sole. I pannelli, di color nero antiriflettente e al cui interno scorre un liquido con aggiunta di antigelo propilenico atossico che non si ghiaccia in inverno, si scaldano grazie ad i raggi del sole arrivando a produrre in piena estate una temperatura di 70-80 gradi ed in inverno di 40-50 gradi in piena insolazione.

L’acqua viene mandata ad un serbatoio (ce ne sono da 150-200-300 e più litri a seconda delle esigenze casalinghe) coibentato che la manterrà a temperatura costante anche in inverno quando le temperature sono molto basse.

I collettori possono essere piani o heat pipe, vedi la guida sui pannelli solari termici. I primi sono piú economici ma meno performanti, i secondi possono essere utilizzati anche in inverno per produrre acqua calda con poca insolazione.

Il serbatoio come detto serve a non disperdere il calore dell’ acqua riscaldata necessaria ad esempio quando vorremmo fare una doccia alle 20 di sera con il sole già tramontato da 3 o 4 ore.

Come decidere la grandezza dei pannelli solari termici:
sono calcoli che fanno solitamente gli installatori in base alle esigenze del cliente però possiamo tenere a mente che ogni metro quadro di pannello riesce a generare dai 90 ai 140 litri di acqua, quindi 2 metri quadri potrebbero già bastare per le esigenze di acqua calda sanitaria in una famiglia composta da 4 persone.

Pannelli solari termici per i riscaldamenti:
la produzione di acqua calda trova applicazione in altri ambiti tra cui quello del riscaldamento della casa. All’ interno dei radiatori, dei termosifoni, infatti circola acqua calda solitamente riscaldata da una caldaia a gas metano. Con i pannelli solari termici si può fare la stessa cosa. Ovvero scaldare l’ambiente di casa. In questo caso la soluzione migliore è l’accoppiata pannelli solari termici e riscaldamento a pavimento. Basta infatti ottenere una temperatura di 30-40 gradi, in inverno è fattibilissimo da produrre con i pannelli, per riscaldare la casa ed avere 18-19 gradi provenienti dal pavimento.

Come fanno a funzionare i pannelli solari termici quando non c’è il sole:
la maggiorparte dei serbatoi hanno al loro interno una resistenza elettrica che si attiva quando la temperatura scende sotto i 40 gradi. Ovvero scaldano l’acqua con l’energia elettrica. Ciò accade in giornate molto nuvolose e con temperature rigide. In maniera alternativa i pannelli solari termici vengono affiancati dalla classica caldaia che scalda l’acqua quando l’insolazione è troppo bassa. Quest’ultimo accorgimento permette di risparmiare parecchi soldi sulla bolletta del gas e di disporre di acqua calda senza limiti di consumo, utilizzando al massimo le capacità del pannello solare termico che ovviamente produrrà più calore in quelle zone della penisola dove c’è più irraggiamento solare (centro sud).