Conviene ancora installare i Pannelli Fotovoltaici 2017

Gli incentivi del quinto Conto Energia sono terminati già da 4 anni. Coloro quindi che per il 2017 hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico sul tetto o giardino della propria casa non possono più godere di nessuna forma di remunerazione. A questo punto la domanda che i più si pongono è: ha senso comprare i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a partire dal 2017 e per gli anni futuri? Che guadagno si ha? Quanta energia poso produrre con un impianto da 3 Kwp? A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, prima però facciamo un passo indietro.

Il Conto Energia

il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 aveva disciplinato la quinta edizione del Conto Energia. C’erano a disposizione 6,7 miliardi di euro, terminati i quali, il conto energia avrebbe cessato di esistere. In pratica, coloro che producevano energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici, venivano remunerati con bonifico bancario annuale a seconda della quantità di corrente elettrica prodotta.

Ad esempio erano erogati 182 euro per Mwh a cui si aggiungevano 100 euro per Mwh come premio per l’energia consumata in sito. Insomma il calcolo era complesso, però coloro che avevano un impianto da 3 Kwp potevano aspettarsi in centro Italia una cifra compresa tra 500 e 700 euro. Insomma in 7 anni, più o meno, si recuperava la spesa dell’ impianto.

incentivi moduli fotovoltaici

La convenienza degli impianti fotovoltaici senza Conto Energia

ora che è tutto finito ha senso comprare moduli per produrre energia elettrica? Beh, coloro che credono all’ energia pulita, che hanno a cuore la cura dell’ ambiente continueranno ad installarli. Per gli altri che, giustamente, pensano alla convenienza, ci sono le detrazioni fiscali del 50% confermate anche nel 2017.

Agevolazioni per la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico
è vero che il conto energia non c’è più, ma rimangono in vigore ancora le detrazioni fiscali che sono state prolungate fino al 31 dicembre 2014. Si tratta delle famose agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, ora ampliate anche al risparmio energetico. La risoluzione 22E dell’ Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto alle detrazioni fiscali per l’installazione di un impianto fotovoltaico anche se non si sta effettuando una ristrutturazione.

La possibilità di fruire della detrazione in esame“, recita la risoluzione “è esclusa quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività  commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kw“. Quindi ok per impianti con potenza inferiore a 20 Kw, con in più l’aggiunta che l’energia non deve essere “rivenduta”. Il limite di spesa massimo per l’impianto è fissato a 96 mila euro.

In cosa consistono le detrazioni fiscali del 50% per gli Impianti fotovoltaici.
per chi non lo sapesse le detrazioni sono importi che possiamo “sottrarre” dalle tasse che paghiamo ogni anno tramite dichiarazione dei redditi. Possiamo portare in detrazione quindi la metà delle spese sostenute per l’acquisto, spalmandole in 10 anni.

Esempio: spesa per un impianto fotovoltaico: 5mila euro. Il 50% è 2500 euro che diviso 10 fa 250 euro. Ogni anno per 10 anni possiamo detrarre 250 euro. Non è poco, fidatevi.

Ma non è finita.

detrazioni fotovoltaico

Lo scambio sul posto:

durante il giorno, specie in estate, i nostri pannelli producono tanta energia, che spesso non riusciamo ad autoconsumare in casa. Ad esempio stiamo producendo 2,5 Kwh mentre i nostri consumi sono di 1,5 Kwh. Che ne facciamo di quell’ 1Kwh che ci avanza? Il gestore elettrico se lo prende, reimmettiamo in rete la corrente elettrica in surplus, e se lo rivende. A noi ci da’ un credito che spenderemo la notte, quando dobbiamo acquistare la corrente perchè i nostri pannelli fotovoltaici non producono.
Per maggiori info vedi il portale del Gse dello scambio sul posto.

Il problema dello scambio sul posto è che la corrente ci viene acquistata a circa 7-8 centesimi a kilowatt e di sera la dobbiamo riacquistare a circa 25 centesimi, non è molto conveniente. Il massimo sarebbe “stoccare” la corrente in batterie con sistemi ad accumulo. Tesla ha immesso sul mercato “POWERWALL” una batteria da 5 Kw per la casa. Il prezzo è ancora un po’ alto ma col tempo scenderà e noi potremo essere energeticamente indipendenti.

In quanto tempo recuperiamo l’investimento iniziale:

i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi tantissimo negli ultimi anni. Un impianto da 3 Kwp costa circa 5-6 mila euro, tutto compreso (inverter, moduli, staffe di fissaggio, cavi, contatori, installazione) . Un investimento che si recupera in 8-9 anni. Calcoliamo che i pannelli hanno una durata che si spinge oltre i 25 anni (degradano ovviamente le prestazioni), abbiamo energia elettrica quasi gratis per un quarto di secolo e più.

Quanta corrente producono i pannelli fotovoltaici

dipende dalla zona climatica. Prendiamo l’Italia come esempio: al Nord ogni kilowatti può produrre durante l’anno una media di 1100-1200 kilowatt, al centro Italia 1200-1300, al sud 1400-1500. Ad esempio a Roma un sistema da 3 Kwp può produrre anche 4000 kilowatt all’ anno, una produzione adeguata per una famiglia di 4 persone.

2 commenti

  • francesco silenzi

    salve, complimenti per l’articolo approfondito. Vorrei installare un impianto fotovoltaico da 4 Kw nel tetto di una villa in zona Roma, quanto mi posso aspettare come produzione per l’anno? Solitamente io e la mia famiglia nel corso dei 12 mesi consumiamo circa 4500 Kw, è sufficiente un impianto del genere ? Grazie

    • Salve sig. Francesco. Con un impianto da 4kwp in zona Roma dovrebbe tranquillamente riuscire a produrre 4500 kilowatt all’ anno, anche qualcosina in piú, dipende dai moduli utilizzati e ovviamente dall’ annata.

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