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Pannelli Fotovoltaici Prezzi quanto costa un Impianto

I prezzi dei pannelli fotovoltaici sono in costante discesa da parecchi anni. Un po’ come avviene per tutta la tecnologia, in particolare per i chip che aumentano la loro potenza di calcolo ed in maniera proporzionale costano di meno, anche il settore fotovoltaico sposa questo trend.

Basti pensare a quanto costava un impianto fotovoltaico da 3 Kw dieci anni fa e quanto adesso. Se ci volevano 15.000 euro oggi si spende un terzo di quella cifra. Chiaramente siamo orfani degli incentivi del Conto Energia, il sistema allora era quindi un po’ drogato. Tutti compravano moduli fotovoltaici perchè la spesa affrontata si ripagava molto bene grazie ai generosi incentivi ventennali. Le cose sono cambiate, ma di contro anche l’investimento richiesto per l’acquisto di un sistema PV si è abbassato.

Sotto abbiamo riportato un grafico sul trend dei prezzi dei moduli fotovoltaici analizzato da GTM Research, società di ricerca che si dedica all’ analisi di mercato del solare.

grafico prezzi fotovoltaici

Come potete notare manca il nostro paese, ma possiamo rifarci all’ andamento di quelli della Germania, un mercato molto simile al nostro.

GTM Research prevede un calo del 27% dei prezzi medi a livello mondiale entro il 2022, pari a circa il 4,4% ogni anno. La riduzione dei costi non è limitata solo agli Stati Uniti, ma a livello globale e, in alcuni casi, si traducono in decrementi dei prezzi ancora più netti di quelli che stanno vivendo in America.

Il trend al ribasso nei prezzi non è legato solo ai moduli, ma si riferisce anche agli inverter, alle batterie per l’accumulo di energia, agli inseguitori solari e persino costi di manodopera. E ogni nazione ne trarrà beneficio.

La ricerca sottolinea come “molte delle politiche che hanno creato delle restrizioni alle importazioni come i famosi dazi ai moduli cinesi sono state erose dalle forze del mercato“. In Europa, compreso quindi anche il nostro paese, siamo arrivati sotto 1 euro per watt. Questo significa che il costo, per la sola parte dell’ acquisto dei moduli è di 1000 euro per kilowatt + iva. Sono quotazioni abbastanza realistiche ed infatti se confrontate il prezzi di qualche preventivo vi renderete conto che non ci discostiamo molto da questi prezzi.

GTM Research rileva che il sistema di appalti indiani ha prodotto offerte estremamente competitive e, di conseguenza, prezzi quasi inimmaginabilmente bassi. L’India sta vedendo ai prezzi piú bassi al livello mondiale, meno anche rispetto alla Cina. E’ qui che si sta concentrando il mercato piú grande grazie anche alla’insolazione maggiore e alla fame di energia.

Il rapporto rileva che i prezzi dei moduli fotovoltaici al momento sono a 65 centesimi di dollaro per watt.

Il segreto di questi prezzi bassi? Ovviamente il costo della manodopera, addirittura piú bassa rispetto alla Cina. ( mercati con manodopera a basso costo hanno maggiori probabilità di utilizzare sistemi di inclinazione fissa, abbassando ulteriormente i prezzi dei sistemi chiavi in ​​mano.

Come sottolinea il rapporto, anche in Cina i costi non sono elevati, appena 11 centesimi per watt in più rispetto all’India.

I prezzi dei moduli in silicio multicristallini sono diminuiti del 12% tra il 016 ed il 2017 e anche per il 2018 ed il 2019 il trend è al ribasso. Il rischio che il trend si inverta e che quindi cresca il costo, è legato ai dazi che potrebbero essere applicati su prodotti importati dall’ India.

produzione fotovoltaico nel mondo

produzione fotovoltaico nel mondo dati 2016

Prezzi degli impianti tutto compreso in Italia

(moduli pv, inverter, cavi, staffe, progettazione, pratiche per allaccio alla rete e montaggio)

  • prezzi pannelli fotovoltaici 1 Kw: 2000 euro
  • prezzi pannelli fotovoltaici 2 Kw: 3800 euro
  • prezzi pannelli fotovoltaici 3 Kw: 5600 euro
  • prezzi pannelli fotovoltaici 4 Kw: 7000 euro
  • prezzi pannelli fotovoltaici 6 Kw: 10500 euro

Prezzi moduli low cost cinesi

non tutti i moduli sono uguali, alcuni costano di piú ed altri di meno. Quelli cinesi sono i piú conveniente e attualmente si tratta anche di prodotti molto validi. Yingli, Canadian Solar, Trina, Jinko solar, Hanwha sono le piú rinomate e anche tra le top companies nel mondo per quanto riguarda la produzione totale. I loro moduli hanno raggiunto efficiente che sfiorano il 20%, sono affidabili e durevoli nel tempo.

Ben nove delle prime 10 società al mondo sono cinesi, Hanwha Q-CELLS è coreana. Naturalmente Hanwha ha fatto il suo ingresso nel settore fotovoltaico da poco acquisendo Solarfun (cinese), prima dell’acquisizione di Q-CELLS, rebranding su Hanwha Q-CELLS e successivamente configurando operazioni su celle / moduli basati su GW in Cina, Malesia e Corea del Sud.

Il dominio del 90% delle aziende cinesi nella top 10 del 2018 dovrebbe porre l’ovvia domanda: perché? Ci sono realtà anche europee come Bosch, oppure i giapponesi di Panasonic e gli americani di Sunpower. Come mai i cinesi si sono affermati?

Ci sono due ragioni per spiegarlo.

Innanzitutto, la maggior parte dei primi 10 fornitori di moduli ha fabbriche nel Sud-Est asiatico (Malesia, Tailandia e Vietnam) o ha accordi OEM con operazioni finanziate dalla Cina in Vietnam. Da solo, questo supera le restrizioni sulle importazioni  sia europee che statunitensi.

Tuttavia, l’altro motivo principale è che il mercato cinese è il primo al mondo per installazioni . La Cina conta oltre il 50% delle spedizioni globali di moduli, non ci vuole uno scienziato missilistico per concludere che i costruttori di moduli / celle cinesi multi-GW si troveranno su tutte le classifiche top 10 globali per il 2018 (e 2019).

Un pannello da 300 watt delle suddette case lo troviamo ad un prezzo compreso tra 300 e 350 euro.

Prezzi moduli alta efficienza

qui possiamo raggruppare due marche, ovvero Panasonic (che ha comprato la tecnologia di Sanyo) e Sunpower. I primi giapponesi i secondi statunitensi. Questi pannelli costano di piú perchè i rendimenti arrivano al 21-22%. Li troviamo a circa 450 euro per un modulo da 300 watt. Ma ovviamente riescono a produrre piú energia elettrica durante l’anno.

Conviene ancora installare i Pannelli Fotovoltaici 2018

Gli incentivi del quinto Conto Energia sono terminati già da 4 anni. Coloro quindi che per il 2018 hanno intenzione di installare un impianto fotovoltaico sul tetto o giardino della propria casa non possono più godere di nessuna forma di remunerazione. A questo punto la domanda che i più si pongono è: ha senso comprare i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a partire dal 2018 e per gli anni futuri? Che guadagno si ha? Quanta energia poso produrre con un impianto da 3 Kwp? A tutte queste domande cercheremo di rispondere in questo articolo, prima però facciamo un passo indietro.

Il Conto Energia

il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 aveva disciplinato la quinta edizione del Conto Energia. C’erano a disposizione 6,7 miliardi di euro, terminati i quali, il conto energia avrebbe cessato di esistere. In pratica, coloro che producevano energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici, venivano remunerati con bonifico bancario annuale a seconda della quantità di corrente elettrica prodotta.

Ad esempio erano erogati 182 euro per Mwh a cui si aggiungevano 100 euro per Mwh come premio per l’energia consumata in sito. Insomma il calcolo era complesso, però coloro che avevano un impianto da 3 Kwp potevano aspettarsi in centro Italia una cifra compresa tra 500 e 700 euro. Insomma in 7 anni, più o meno, si recuperava la spesa dell’ impianto.

incentivi moduli fotovoltaici

La convenienza degli impianti fotovoltaici senza Conto Energia

ora che è tutto finito ha senso comprare moduli per produrre energia elettrica? Beh, coloro che credono all’ energia pulita, che hanno a cuore la cura dell’ ambiente continueranno ad installarli. Per gli altri che, giustamente, pensano alla convenienza, ci sono le detrazioni fiscali del 50% confermate anche nel 2018.

Agevolazioni per la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico
è vero che il conto energia non c’è più, ma rimangono in vigore ancora le detrazioni fiscali che sono state prolungate fino al 31 dicembre 2014. Si tratta delle famose agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, ora ampliate anche al risparmio energetico. La risoluzione 22E dell’ Agenzia delle Entrate ha chiarito che si ha diritto alle detrazioni fiscali per l’installazione di un impianto fotovoltaico anche se non si sta effettuando una ristrutturazione.

La possibilità di fruire della detrazione in esame“, recita la risoluzione “è esclusa quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso configuri esercizio di attività  commerciale, come nel caso, ad esempio, in cui l’impianto abbia potenza superiore a 20 kw“. Quindi ok per impianti con potenza inferiore a 20 Kw, con in più l’aggiunta che l’energia non deve essere “rivenduta”. Il limite di spesa massimo per l’impianto è fissato a 96 mila euro.

In cosa consistono le detrazioni fiscali del 50% per gli Impianti fotovoltaici.
per chi non lo sapesse le detrazioni sono importi che possiamo “sottrarre” dalle tasse che paghiamo ogni anno tramite dichiarazione dei redditi. Possiamo portare in detrazione quindi la metà delle spese sostenute per l’acquisto, spalmandole in 10 anni.

Esempio: spesa per un impianto fotovoltaico: 5mila euro. Il 50% è 2500 euro che diviso 10 fa 250 euro. Ogni anno per 10 anni possiamo detrarre 250 euro. Non è poco, fidatevi.

Ma non è finita.

detrazioni fotovoltaico

Lo scambio sul posto:

durante il giorno, specie in estate, i nostri pannelli producono tanta energia, che spesso non riusciamo ad autoconsumare in casa. Ad esempio stiamo producendo 2,5 Kwh mentre i nostri consumi sono di 1,5 Kwh. Che ne facciamo di quell’ 1Kwh che ci avanza? Il gestore elettrico se lo prende, reimmettiamo in rete la corrente elettrica in surplus, e se lo rivende. A noi ci da’ un credito che spenderemo la notte, quando dobbiamo acquistare la corrente perchè i nostri pannelli fotovoltaici non producono.
Per maggiori info vedi il portale del Gse dello scambio sul posto.

Il problema dello scambio sul posto è che la corrente ci viene acquistata a circa 7-8 centesimi a kilowatt e di sera la dobbiamo riacquistare a circa 25 centesimi, non è molto conveniente. Il massimo sarebbe “stoccare” la corrente in batterie con sistemi ad accumulo.

Fotovoltaico ad accumulo

si tratta di realizzare un impianto che “conserva” l’energia prodotta. Dato che quando effettuiamo lo scambio sul posto l’energia che non consumiamo viene sprecata, o comunque ci viene acquistata a poco dobbiamo farla fruttare meglio, ovvero possiamo stoccarla nelle batterie.

Il problema al momento è legato al costo dei sistemi di storage. Le piú performanti sono le batterie al litio, le stesse che usiamo nei cellulari o nei pc portatili. Costano però ancora parecchio. Ad esempio Tesla ha immesso sul mercato “POWERWALL” una batteria da 5 Kw per la casa. Il prezzo è ancora un po’ alto ma col tempo scenderà e noi potremo essere energeticamente indipendenti.

In quanto tempo recuperiamo l’investimento iniziale:

i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi tantissimo negli ultimi anni. Un impianto da 3 Kwp costa circa 5-6 mila euro, tutto compreso (inverter, moduli, staffe di fissaggio, cavi, contatori, installazione) . Un investimento che si recupera in 8-9 anni. Calcoliamo che i pannelli hanno una durata che si spinge oltre i 25 anni (degradano ovviamente le prestazioni), abbiamo energia elettrica quasi gratis per un quarto di secolo e più.

Quanta corrente producono i pannelli fotovoltaici

dipende dalla zona climatica. Prendiamo l’Italia come esempio: al Nord ogni kilowatti può produrre durante l’anno una media di 1100-1200 kilowatt, al centro Italia 1200-1300, al sud 1400-1500. Ad esempio a Roma un sistema da 3 Kwp può produrre anche 4000 kilowatt all’ anno, una produzione adeguata per una famiglia di 4 persone.

I Kit fotovoltaici per la produzione di Energia Elettrica

kit solareMolte aziende offrono dei kit di impianti fotovoltaici direttamente assemblati in fabbrica che utilizzano però moduli fotovoltaici di altri produttori. C’è ad esempio Beghelli che propone il “Tetto d’oro” soluzione chiavi in mano con un impianto da 2,8 Kwp oppure Enel Green Power, azienda in grado di fornire un kit fotovoltaico  denominato “raggio senza pensieri“. Vediamo da vicino le caratteristiche di quest’ultimo prodotto:

  1. Kit fotovoltaico base

Questo impianto di base è composto da: moduli fotovoltaici extra CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori e cavetteria.

  1. Kit fotovoltaico premium

Nulla di troppo dissimile dal kit precedente, dato che anche questa versione è composta da: moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, cavi e connettori.

  1. Kit fotovoltaico “All inclusive”

Moduli fotovoltaici CEE, struttura in alluminio, inverter monofase, connettori, cavi, kit di lampadine a led,pratiche di autorizzazione, assicurazione, finanziamento, richieste GSE.

Kit fotovoltaici Enel Green Power

Il gruppo è stato fondato da Enel appositamente per garantire l’efficienza energetica. Una vasta esperienza in materia di fonti rinnovabili.

I kit fotovoltaici offerti da questa azienda, sono di certo la migliore opzione possibile, sia per quel che concerne l’efficienza energetica sia per quel che concerne il risparmio. Tutto ciò è reso possibile dall’utilizzo di tecnologie innovative, in grado di assicurare un utilizzo performante delle risorse energetiche, pur rispettando l’ecosistema.

I kit fotovoltaici offerti da Enel Green Power comprendono:moduli fotovoltaici certificati, inverter per la conversione della corrente originata dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata per garantire il corretto funzionamento delle utenze;

 Strutture di sostegno realizzate in alluminio con garanzia decennale;

Sistema di monitoraggio continuo con annesso display touch screen;

Connettori e cavi

Servizi inclusi

Installazione, collaudo e certificazione dell’impianto fotovoltaico:

Monitoraggio locale per una corretta misurazione della produzione di energia elettrica;

Assistenza nelle pratiche volte ad ottenere l’allaccio alla rete elettrica;

Smaltimento dei pannelli fotovoltaici una volta che quest’ultimi hanno esaurito il loro ciclo vitale;

Assistenza per la richiesta di incentivi statali al GSE

Kit fotovoltaici – Tipologie

Il mercato dispone di diversi tipi di pannelli fotovoltaici, che vanno a differenziarsi in base alla tecnologia di produzione.

  • Tecnologia al silicio policristallino: un’ottima soluzione per chi desidera godere di un sistema performante a fronte di costi piuttosto abbordabili;
  • Tecnologia al silicio monocristallino: standard di rendimento elevatissimi, assicurati dalla purezza dei materiali;
  • Tecnologia al silicio amorfo: ampia versatilità, visto che si tratta di una soluzione che offre la possibilità di depositare i moduli su materiali plastici e flessibili.
  • Tecnologia CIS: pannelli di ultima generazione ad elevatissimo rendimento.

Beghelli ha in catalogo anche l “Albero d’Oro”. In questo caso il sistema è da 8,16 Kwp e si tratta di un impianto con inseguitore solare e pannelli a concentrazione. Si tratta di moduli che hanno vari specchi riflettenti. Il riflesso rimbalza sulla cella fotovoltaica di tipo a multigiunzione che ne aumenta il rendimento fino ad arrivare a soglie del 37%.

Purtroppo gli incentivi del Conto Energia per la produzione di corrente elettrica sono terminati. Sono disponibili solo le agevolazioni fiscali del 50% previste dalle ristrutturazioni edilizie per tutto il 2014 che possono essere applicate anche agli impianti fotovoltaici anche in assenza di una ristrutturazione. Per 10 anni si ha diritto ad una detrazione fiscale del 50%.

Esempio: impianto costato 6mila euro. Per 10 anni possiamo detrarre dalla dichiarazione dei redditi 300 euro (il 50% di 6mila euro fa 3mila euro che si divide per 10).