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Fotovoltaico Ibrido per Produrre acqua Calda ed energia elettrica

Per impianto fotovoltaico solare ibrido si intende un sistema che permette la produzione sia di energia elettrica che di acqua calda. Il compito di produrre la prima sarà a carico della parte fotovoltaica, la seconda del collettore solare termico. I due sistemi sono perfettamente integrati insieme e si aiutano l’un l’altro.

La convenienza:
uno dei principali inconvenienti dei pannelli fotovoltaici è rappresentato dall’alto costo iniziale e dalla limitata quantità di energia elettrica che si riesce a “tirare fuori” rispetto alla forte radiazione solare. Un impianto ibrido tende a riequilibrare queste perdite compensandole con la produzione di acqua calda che, in maniera direttamente proporzionale, fa risparmiare soldi sulla bolletta del gas.pannelli solari ibridi

Ogni cella fotovoltaica è influenzata negativamente dal calore. Di solito i dati forniti dai produttori circa il rendimento di un modulo fotovoltaico si riferiscono a temperature di 25 gradi, ma in piena esposizione al sole, in estate, si toccano anche 60 gradi. Ogni grado in più che si scosta dalla temperatura ottimale fa scendere le performance di circa lo 0,4%, 30 gradi in più significano il 12% in meno di efficienza.

In un sistema ibrido il circuito del collettore solare termico ha una doppia funzione. Quella di raffreddare i pannelli fotovoltaici e, allo stesso tempo, utilizzare quest’acqua ora calda per l’uso sanitario.  Il risultato sarà di una maggiore produzione di energia elettrica e la produzione di acqua calda.

Oltre ad aumentare le prestazioni del modulo fotovoltaico i sistemi ibridi ottimizzano lo spazio disponibile sul tetto. Due impianti separati con i relativi pannelli occupano più spazio rispetto ad uno combinato, ma la convenienza non finisce qui.

impianto solare ibrido

I pannelli fotovoltaici che non sono stressati dalle alte temperature durano di più, il raffreddamento costante permette di avere una vita più lunga ed un decadimento di efficienza minore, solitamente fissato all’80% dopo 20 anni.

Possiamo quindi sostituire la caldaia a gas con il collettore solare termico che si preoccuperà di produrre acqua calda per uso sanitario (ACS), ma anche per eventuale formi di riscaldamento di ambiente. Pensiamo al riscaldamento a pavimento con pannelli radianti che ben si può realizzare producendo acqua a 35 gradi di temperatura.

Quindi in un solo colpo avremo la possibilità di azzerare o quasi i costi di luce e gas. La caldaia potrà essere utilizzata solo quando le giornate sono molto nuvolose e non c’è insolazione. DI elettricità avremo bisogno la notte a meno che non abbiamo utilizzati sistemi di stoccaggio con batterie.

I sistemi ibridi in commercio ed i costi:

Questo qui, è prodotto da Sundrum, permette il montaggio di diversi moduli fotovoltaici, tra cui anche i Sanyo ad alta efficienza, oppure il sistema ibrido, chiamati pannelli termofotovoltaici,  di Anaf Solar che ha nel retro dei pannelli un collettore di alluminio che cede il calore ad un sistema idraulico per la generazione di acqua calda.

Il sistema qui rappresentato è costituito dai pannelli fotovoltaici nella parte anteriori ed i collettori termici dove scorre l’acqua nella parte posteriore. Fototerm propone un sistema ibrido che monta pannelli Canadian Solar.

L’italiana Brandoni Solare ha in catalogo un kit già pronto mentre Av Project propone moduli termo-fotovoltaico da 60 celle insieme.

I prezzi di un sistema ibrido con collettore solare termico e fotovoltaico partono da circa 7mila euro per 3kwp di picco potenza, in grado di stoccare con serbatoio 300 litri di acqua calda.

I Pannelli Solari per rinfrescare la Casa

solar cooling casaSarebbe un paradosso: utilizzare il calore per rinfrescare la casa, ma in realtà è quello che promette la tecnologia di “solar cooling“, un metodo aletrnativo, che utilizza i pannelli solari termici per il suo funzionamento.

Come funziona? In poche parole la parte deputata al “raffrescamento” , ad esempio un refrigeratore, viene alimentata dal vapore creato con il calore sviluppato dai pannelli solari. Ci sarà bisogno soltanto di qualche watt di energia elettrica per le pompe e le centraline di controllo.  Il sole quindi potrà fornire una notevole quantità di energia necessaria per il condizionamento dell’aria, consentendo di non utilizzare, durante il giorno e specialmente d’estate, i condizionatori d’aria.

Come detto il cuore del sistema è rappresentato dal frigorifero ad assorbimento , dispositivo in grado di trasferire calore da una sorgente fredda ad una sorgente calda tramite l’utilizzo di un’ulteriore quantità di calore fornito al sistema da una sorgente a temperatura elevata (pannelli solari termici).

In commercio ci sono già dei gruppi refrigeranti alimentati da acqua calda, ad esempio quelli della Yazaki, che riescono a far uscire acqua a 7 gradi centrigradi di temperatura, ideali per rinfrescare una casa anche attraverso la soluzione del riscaldamento a pavimento in cui circola acqua fredda. In ogni caso 7 gradi sono idonei anche per una refrigerazione con condizionamento.

In Italia al progetto di “solar cooling” si sta dedicando anche l’Università di Napoli, la Federico II, con il progetto Sahara che ha ricevuto finanziamenti da parte del Ministero dell’ Ambiente.

In ogni caso la tecnologia dietro i frigoriferi ad assorbimento non è nuova. Era già utilizzata commercialmente negli Stati Uniti trent’anni fa. La refrigerazione ad assorbimento è molto popolare anche nei paesi asiatici come il Giappone, dove l’alto costo dell’energia elettrica la rende molto appetibile. Inoltre questi apparati sono semplici e affidabili, e non utilizzano gas dannosi per l’ambiente. Hanno inoltre costi operativi e di manutenzione molto bassi, le uniche parti che utilizzano energia elettrica sonoi motori dei ventilatori e le pompe di che muovono il fluido di trasferimento termico come il glicole (antigelo) non c’è un “compressore” che divora energia energia.

I prezzi: è presto per parlare di costi, il sistema deve essere perfezionato e commercializzato per i piccoli utenti che possono dislocare i pannelli solari termici ed il sistema ad assorbimento sul tetto di casa. Potremo in maniera orientativa parlare di 2mila euro circa per kw frigorifero.

Prezzi Pannelli Solari Termici Ariston

prezzi pannelli solari aristonAriston, una delle marche leader nel settore dei riscaldamenti della casa è attiva anche nel settore dei pannelli solari termici. I loro prodotti sono efficaci e hanno la certificazione UNI EN 12975, UNI EN 12975-2 per godere delle detrazioni fiscali al 55% come da legge finanziaria 2007 e da nuovo decreto legge sviluppo (fino al 30 giugno 2013, poi scenderanno al 36%). In catalogo hanno pannelli solari sottovuoto, piani a circolazione naturale forzata e naturale. I prezzi sono competitivi, in linea con quello che offre il mercato. Prima di procedere all’ installazione è bene conoscere il giusto dimensionamento dei pannelli in base alle esigenze della propria casa.

Ecco il listino prezzi dei vari pannelli solari Ariston:

KAIROS VT 20: si tratta di un collettore solare con una superficie di 2,11 mq che misura 1840 x 1910, di tipo sottovuoto. Il prezzo è di 1300 euro.

KAIROS XP 2.5-1 V: è un collettore solare piano, con una superficie di 2,26 mq. Si può installare verticalmente, a terra, a tetto inclinato e ad incasso. Il prezzo è di 950 euro.

KAIROS FAST 150-1: pannello solare termico a circolazione forzata con un boiler da 150 litri e superficie da 2,01 mq, ideato per essere integrato con caldaia istantanea. Il prezzo è di 2500 euro.

KAIROS CF 2.0: pannello solare piano con superficie da 2,26 mq. Il prezzo è di 900 euro.

KAIROS THERMO HF: pannello solare a circolazione naturale è’ disponibile nelle versioni per installazione a terra e tetto inclinato nei modelli con accumulo da 150, 200 (con un collettore) e 300 litri di serbatoio(con due collettori). Prezzo 900 euro con serbatoio da 150 litri.

KAIROS FAST CD1: pannelli solari termici a circolazione forzata composti da bollitore integrato a singola serpentina da 150, 200 e 300 litri e pannello solare da 2 metri quadrati. Prezzo 1200 euro.

KAIROS FAST 300-2: pannello solare a circolazione forzata con un bollitore integrato a singola o doppia serpentina da 300 litri e due pannelli solari da 2 metri quadrati, ideale per una famiglia di 4-5 persone. Può essere integrato anche con una caldaia. Prezzo 5200 euro.

Per informazioni e manuali tecnici dei collettori solari Ariston: http://www.ariston.com/it/KAIROS_VT_20

Pannelli Solari a Circolazione Naturale e Forzata, Differenze

I pannelli solari possono essere a circolazione naturale o a circolazione forzata e funzionano in maniera completamente diversa. I due modelli sono molto simili e si differenziano, agli occhi dei meno esperti, solo per la posizione del serbatoio.
Nel sistema a circolazione naturale non ci sono centraline o circuiti elettrici che alimentano la pompa dell’acqua. Questo tipo di pannello solare sfrutta leggi fisiche naturali (principio termosifonico) per il suo funzionamento.

In questo sistema e’ sufficiente mantenere il serbatoio dell’acqua calda in posizione più alta rispetto al collettore. Secondo la legge fisica per cui un liquido caldo tende a stare al di sopra di un liquido con temperatura più bassa, si andrà a creare un circolo continuo nelle tubature. Praticamente il liquido del serbatoio raffreddandosi tornerà verso il pannello, che a sua volta lo scalderà e lo farà risalire verso il serbatoio.

Come per il sistema a circolazione forzata, anche in questi impianti, ci sono due circuiti di tubature distinte: una per l’antigelo e l’altro per l’acqua potabile utilizzata nei servizi igienici domestici.

I pannelli solari a circolazione naturale sono molto convenienti in termini di costo e in quanto richiedono pochissima manutenzione, per contro sono meno efficienti e in caso di maltempo tendono a disperdere il calore. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria di questi impianti e’ sufficiente ogni monitorare il livello del liquido termovettore ed eventualmente controllare che non ci siano danni o perdite. In questi circuiti e’ consigliabile utilizzare acqua con anti-congelante (glicole) per evitare i danni prodotti dalle ghiacciate dei mesi invernali.

I pannelli solari a circolazione forzata si servono di una pompa elettrica collegata tramite sonde ad una centralina solare per far circolare l’acqua scaldata dai raggi del sole. Praticamente questo impianto e’ più complesso perché ha i pannelli solari collegati alla serpentina che si trova nel serbatoio. Il fluido dei pannelli si scalda e da’ l’input ad una centralina elettronica che comanda una pompa elettrica. Così facendo il fluido caldo va nella serpentina e scalda l’acqua presente nel serbatoio.
I lati positivi della circolazione forzata son proprio dovuti al fatto che il funzionamento avviene in “maniera forzata”, quindi il serbatoio (che può avere un ingombro fino a 300-500 kg) non pone vincoli di posizionamento ed esteticamente all’esterno dell’abitazione ci sono solo i pannelli.

Inoltre, questo genere di impianto, rispetto a quello a circolazione naturale, consente al fluido di girare in maniera più veloce all’interno del circuito, che inevitabilmente si traduce in un’ottimizzazione del rendimento. Il lato negativo e’ rappresentato dai maggiori costi di assistenza e manutenzione, che possono lievitare in caso di guasto alle sonde, alla pompa e alla centralina.

Un kit completo per un impianto solare a circolazione naturale per la produzione di acqua e per il riscaldamento completo di pannello, serbatoio in vetroresina da 150 litri e con tutto quello che serve per il montaggio costa circa 1300 euro. Un sistema del genere assicura acqua calda sufficiente per 2 o 3 persone, cioè fornisce 250 litri di acqua a 40 gradi ogni giorno.

Per quanto riguarda un impianto solare termico a circolazione forzata, avendo un funzionamento più complesso ha un costo più elevato. Il prezzo per un impianto da 300 litri solo per acqua si aggira intorno ai 5000 euro che possono arrivare a 25000 euro per un impianto per acqua e per il riscaldamento da 3000 litri, di solito usato in contesti industriali o lavorativi.

Ovviamente, in entrambi i casi, l’impianto dovrà essere adeguato a parametri quali le dimensioni della casa, vedere dimensionamento dei pannelli solari, l’isolamento termico, il tipo e il numero di corpi riscaldanti e il nucleo di persone che vi abitano.

Pannelli Solari Termici Sottovuoto o Piani, Differenza

Sono due i tipi di pannelli solari termici presenti sul mercato: quelli sottovuoto, detti anche heat-pipe e quelli piani (con vetro o senza). Entrambe sono soluzioni valide per la produzione di acqua calda ed entrambi godono di incentivi per pannelli solari. Hanno vantaggi e svantaggi, costi differenti e prestazioni diverse. Di base il funzionamento è simile: il collettore solare ( essenzialmente un tubo ) assorbe l’energia dal sole e la trasforma in calore “passandola” all’ acqua che si riscalda. Vediamo però nello specifico le caratteristiche dei due tipi di modelli  scoprendo pro e contro.

Pannelli Solari Piani:
sono quelli di costruzione più semplice e di conseguenza vengono venduti ad un costo minore, sono più economici. Possono essere vetrati o non. L’acqua scorre all’ interno di un tubo nero si scala e viene resa disponibile per scopi sanitari. Un serbatoio coibentato può stivarla per l’uso durante la giornata. Se i tubi sono coperti con vetro c’è minore dispersione di calore. Diciamo che i primi, quelli non vetrati, sono pannelli solari molto economici, utilizzabili d’estate in cui fa caldo, per case di villeggiatura, piscine, stabilimenti balneari ecc. I vetrati possono essere utilizzati anche d’inverno in zone non particolarmente fredde, diciamo da Roma in giù, anche se nel serbatoio di stivaggio dell’ acqua spesso è presente una resistenza elettrica che scalda l’acqua la notte in giornate particolarmente freddi invernali.

 

Pannelli Solari Sottovuoto: è una tecnologia un po’ più complessa, per questo i prezzi dei pannelli heat-pipe sono maggiori rispetto agli altri. C’è anche da dire però che il costo maggiore li rende utilizzabili anche in paesi dal clima particolarmente rigido, anche durante la stagione invernale.
Come funzionano: ogni tubo contiene un altro tubo che è sottovuoto, senza aria. Ciò serve ad eliminare le perdite di calore conduttivo e convettivo per sfruttare al massimo l’energia solare, ecco perchè sono molto performanti anche con poco sole. I tubi sottovuoto sono montati in parallelo uno all’altro ed innestati a baionetta al sistema di raccolta acqua. Ciò è un vantaggio perchè se un tubo del sistema si rompe i pannelli continuano a funzionare, a differenza del sistema con collettori piani.

Circolazione naturale o forzata: l’acqua calda prodotta può essere disponibile in maniera naturale, cade per gravità, oppure può essere spinta con una circolazione forzata tramite l’uso di pompe elettriche. Un sistema che fa uso di ques’ultima metodologia è sicuramente più costosa di quella a circolazione naturale in cui l’impianto si ferma in maniera autonoma quando il sole tramonta ( sistema a convezione).

 

 

Incentivi Pannelli Solari Termici

AGGIORNAMENTO: le detrazioni del 55% sono state prorogate al 31 dicembre 2014.

Sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2012 gli incentivi all’ acquisto di pannelli solari termici sotto forma di detrazioni al 55%. Lo prevede all’articolo 4, il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 284 del 6 dicembre 2011 della cosiddetta manovra “Salva Italia“, voluta dal governo presieduto da Mario Monti. E’ quindi l’ultimo anno per godere di tali benefici perchè a partire dal primo gennaio 2013  la detrazione scenderà al 36% e verrà disciplinata dal nuovo articolo 16-bis aggiunto dalla Manovra al Testo Unico delle Imposte sui Redditi Tuir (Dpr 917/1986).

Non ci sono novità nel nuovo decreto, viene però aggiunta la possibilità di godere delle detrazioni al 55% anche per la sostituzione di scaldaacqua-scaldabagno tradizionali con scaldaacqua a pompa di calore.

Le agevolazioni fiscali riguardano quindi tutti i lavori che permettono un risparmio energetico, dalla sostituzione di infissi agli interventi di involucro sugli edifici fino all’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, sia per uso sanitario che per uso termico come nel caso del riscaldamento a pannelli radianti e godono di agevolazioni anche se vanno ad integrare un impianto per la climatizzazione invernale esistente (Articolo 1, comma 346 della legge finanziaria 2007), ma non possono godere di detrazioni se i pannelli solari vengono installati su un edificio che NON POSSEDEVA NESSUN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO come specificato nella risoluzione 283 E dell’ Agenzia delle entrate).

Le detrazioni al 55% delle spese sostenute vengono “ripartite” su 10 anni, per la richiesta delle detrazioni al 55% si può consultare la Guida dell’ EneaEnte Per Le Nuove Tecnologie.Energia E Ambiente.

Pannelli Solari Termici Dimensionamento

Una delle domande più ricorrenti tra coloro che intendono installare un impianto con pannelli solari termici riguarda il dimensionamento. Ovvero: quanto dovranno essere grandi i moduli dei pannelli solari per le esigenze delle abitazione? Cerchiamo di rispondere partendo prima da una domanda, si tratta soltanto di produzione di acqua calda per uso sanitario, oppure i pannelli verranno utilizzati anche per il riscaldamento della casa?

Nel primo caso la risposta è più semplice. In maniera generale e semplicistica ci vogliono circa 1,5 mq per persona. Una famiglia di quattro componenti per essere tranquilli e non rimanere senza acqua calda anche in caso di docce prolungate quindi necessita di un dimensionamento dell’ impianto di circa 6 metri quadri e serbatoio minimo da 300 litri; ovviamente parliamo di un esposizione dei pannelli a sud, sud-est con un’inclinazione di 30 gradi. Se non ci dovessero essere queste due ultime condizioni, il dimensionamento deve essere rivisto in eccesso. Come deve essere rivisto se si usa molto spesso lavatrice e lavastoviglie. In quest’ultimo caso il consumo di acqua calda aumenta in maniera esponenziale ed in maniera proporzionale va aumentata la superficie dei pannelli solari e anche quella del serbatoio di contenimento.

I 6 mq non garantiscono comunque acqua calda sempre. Nelle giornate consecutive di pioggia o tempo nuvoloso con temperature esterne molto rigide ci potrebbero essere problemi a meno che i serbatoi non siano dotati di resistenza elettrica che sotto una certa temperatura si attiva per riscaldare l’acqua.

In questi casi il volume del serbatoio da installare deve corrispondere a circa 70-80 litri per ogni mq di superficie del pannello nella circolazione naturale, e circa 50-70 litri per mq di pannello nella circolazione forzata. Negli impianti a circolazione forzata il volume in temperatura, cioè la parte di serbatoio che è mantenuta sempre alla temperatura desiderata (45°C), è sempre calcolata secondo il fabbisogno giornaliero di acqua calda, in altre parole 50 litri per persona.

Dimensionamento per avere calore in casa: i pannelli solari per il riscaldamento come visto sono una realtà che viene sempre più utilizzata nelle abitazioni. Se l’utilizzo è quello misto sanitario + riscaldamento la superficie dei pannelli deve per forza aumentare perchè una parte dell’ acqua calda viene utilizzata solamente per il circuito del riscaldamento a pavimento o a soffitto. Così come dovranno essere incrementate le dimensioni del serbatoio che possono arrivare anche a 1000-1500 litri per case che superano i 100 mq.

Detrazioni per l’installazione di Pannelli per la produzione di acqua calda

Se avete intenzione di installare un impianto per la produzione di acqua calda oppure per riscaldare la casa potete godere delle detrazioni del 55% per il risparmio energetico. Attenzione, tali detrazioni non valgono, come confusamente qualcuno sostiene, per i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in questo caso ci sono gli incentivi con il Conto Energia (quarta edizione 2011).

Le detrazioni riguardano l’installazione di pannelli solari termici su una casa regolarmente accatastata che devono avere le seguenti certificazioni:
-UNI EN 12975 o UNI EN 12976 rilasciata da un laboratorio accreditato. Sono equiparate alle norme UNI EN 12975 e UNI EN 12976 le norme EN 12975 e EN 12976 recepite da un organismo certificatore nazionale di un Paese membro dell’Unione Europea o della Svizzera.

Un tecnico abilitato controllerà il rispetto dei suddetti requisiti e stilerà un documento di conformità insieme alla scheda informativa semplificata sull’intervento realizzato. Bisognerà conservare tutte le fatture e scontrini del pagamento dell’ impianto e della relativa installazione ed entro 90 dalla fine del montaggio si fa la comunicazione sul sito Enea, previa registrazione sullo stesso portale.

Le detrazioni del 55% potranno essere spalmate su 10 anni. Anche i pannelli solari termici utilizzati per la produzione di acqua calda per riscaldamento possono usufruire delle agevolazioni, purchè l’impianto vada a sostituire un vecchio sistema di riscaldamento ad elettricità oppure a gas (classici termosifoni).

Pannelli Solari Termici per riscaldare la Casa

I pannelli solari termici possono essere utilizzati anche per riscaldare la casa come alternativa ai termosifoni se installati insieme al riscaldamento a pavimento radiante o a soffitto. Non solo quindi generazione di acqua calda ad uso sanitario (doccia, bagno ecc.), ma vera e propria produzione di calore per l’appartamento per poter abbattere le spese della bolletta del gas portandole quasi a zero.

Funzionamento dei termosifoni:
c’è solitamente una caldaia alimentata a metano che scalda l’acqua portandola a 70-80 gradi che poi tramite tubazioni viene spinta all’ interno dei radiatori che si scaldano e diffondono il calore per la casa. Utilizzare i pannelli solari per produrre acqua calda da inviare ai termosifoni in questo caso non è possibile. Temperature così alte i collettori solari li raggiungono solo in piena estate quando non abbiamo bisogno dei riscaldamenti. D’inverno i pannelli solari termici in giornate nuvolose e particolarmente rigide possono arrivare a produrre al massimo 35 gradi; è una temperatura insufficiente per scaldare a dovere i termosifoni. E’ sufficiente però se si utilizza il riscaldamento a pavimento o a soffitto.

Che cos’è il riscaldamento a pavimento:
gli installatori stendono per terra, per tutta la casa, una serie di tubature a serpentina (vedere foto) “bloccate” da alcuni pannelli isolanti di polistirene. All’ interno dei tubi scorre un mix di acqua e Glicole Propilenico o di altre sostanze che vengono scaldate non dalla caldaia con conseguente utilizzo di gas metano ma dai pannelli solari termici che, come detto, d’inverno riescono a produrre 35-40 gradi utili per avere in casa 18-19 gradi fissi. I tubi vengono poi coperti dal massetto e successivamento dal pavimento. Il calore viene così diffuso dal pavimento scaldato a dovere.

Durante la notte ci sarà bisogno dell’ aiuto della caldaia connessa comunque alla rete perchè i pannelli solari, nonostante l’accumulo di acqua calda nel serbatoio, non ce la fanno, specialmente in notti particolarmente rigide. In ogni caso il consumo è minimo.

I vantaggi del riscaldamento a pavimento radiante con l’accoppiata solare termico non si limitano solo al risparmio energetico. Innanzitutto si possono godere delle detrazioni del 55% per gli Interventi di Riqualificazione Energetica (qui c’è il modulo da presentare all’ Agenzia delle Entrate per la richiesta) spalmabili in 10 anni. Poi c’è il recupero degli spazi all’ interno della casa perchè vengono eliminati i termosifoni. Maggior uniformità del calore che viene diffuso senza zone troppo calde o fredde e poi il piacere di camminare a piedi nudi per la casa sentendo un piacevole calore sotto i piedi.

Questo sistema può essere applicato anche congiuntamente con il riscaldamento a soffitto, a parete o a battiscopa. Cambia soltanto il luogo dove vengono installate le tubature rispettivamente in alto (sul soffitto), sui muri o all’interno del battiscopa.

Pannelli Solari Termici Prezzi

I prezzi dei pannelli solari termici non sono assolutamente paragonabili a quelli  fotovoltaici perchè diverso il funzionamento. Con il solare termico si produce acqua calda con il principio dell’ effetto serra mentre con i secondi si produce corrente elettrica con l’effetto fotovoltaico. Differente tecnologia, differenti materiali e differenti superfici che si devono avere a disposizione per l’installazione dei moduli. Mentre infatti per un impianto fotovoltaico da 3 kw, la classica potenza per un appartamento, abbiamo bisogno di uno spazio sul tetto o sul giardino compreso tra i 18 e 25 mq per i pannelli solari termici vanno bene dai 2 ai 5 metri quadri. Tutto ciò ovviamente incide sul costo finale.

Prezzi dei pannelli solari termici:
la spesa oscilla tra i mille ed i 5mila euro in maniera molto generica. Ovviamente tutto dipende dalla grandezza dell’ impianto. Ad esempio un impianto per 2 o 3 persone con serbatoio da 150 litri e pannelli solari termici realizzati con tubi heat pipe costa circa 1000 euro esclusa installazione ed allaccio.
Un po’ più alto il prezzo per quei sistemi con Boiler da 300 litri per 5 persone, circolazione forzata, pompa per l’invio dell’ acqua se il dislivello o la pressione non è sufficiente e bollitore, in questo caso il prezzo supera i 2mila euro.

In definitiva compreso l’allaccio e l’installazione per una famiglia di 4 persone si spendono mediamente dalle 2 mila alle 3 mila euro, il costo è ovviamente influenzato dal modello, dalla quantità del serbatoio e anche dalla città in cui viviamo, probabilmente nel sud Italia, ad esempio a Napoli i prezzi dei pannelli solari termici costano meno rispetto a Milano o Torino, il caro vita infatti influisce anche su questi tipi di apparecchi.

I pannelli solari termici godono delle detrazioni per il risparmio energetico del 55%.

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